"Tuttalpiù muoio""E lasciamole cadere queste stelle" ultimo libro di Timi
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Benvenuti nel mio sito personale...

Sono Filippo Timi detto "Filo" dagli amici, nato a Perugia nel 1974. A teatro ho interpretato Orfeo, Danton, Percival, Odino, Satana, Woyzeck, è sono stato tra gli interpreti dello spettacolo teatrale “Il colore bianco” rappresentato a Torino in occasione delle Olimpiadi della Cultura, è autore e interprete del monologo “La vita bestia”. Nel 2004 ho ricevuto il premio Ubu come miglior attore under 30. Ho pubblicato il romanzo "Tuttalpiù muoio" (Ediz. Fandango Libri), scritto insieme a Edoardo Albinati, "E lasciamole cadere queste stelle" (Ediz. Fandango Libri), "Peggio che diventare famoso" (Ediz. Garzanti Libri). Al cinema ho interpretato i film “In memoria di me” di Saverio Costanzo, “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek, “I demoni di San Pietroburgo” di Giuliano Montaldo, “Signorina Effe” di Wilma Labate, “Come dio comanda” di Gabriele Salvatores, “Vincere” di Marco Bellocchio.

tratto dal libro TUTTALPIU' MUOIO di Albinati & Timi

La gente - racconta l'attore - oggi ha paura di amare. In giro non ci sono più esseri erotici. Non vedo più uomini che amano veramente le donne, e non vedo più donne che amano veramente se stesse. La bestia e' un'immagine che avevo in testa e che mi ossessionava: sentivo un mostro che mi azzannava al collo. Quel mostro per me e' la vita, e non si capisce se la vittima siamo noi o lei. Siamo noi i parassiti o lei? Ecco perché cerco di morderla questa vita; per riappropriarmene e trasformare questo morso prima in un ghigno e poi in un sorriso.

La  Poesia  di FILIPPO TIMI dedicata a Te.

update Filippo Timi Timi Filippo
Peggio che diventare famoso

Editrice Garzanti libri Narratori moderni
350 pagine € 14.60 continua...

Recensioni:

«Poche volte la letteratura ci ha mostrato un’alterità così dirompente.» Filippo La Porta, XL

«Timi ha deciso di inventarsi la vita giorno dopo giorno: ...contro il senso di morte che lo pervade rischia sempre, vada come vada.» Marco Lodoli, la Repubblica

«Una stupefacente partitura vocale .» Andrea Cortellessa, il Manifesto

«Ora cinico e amaro, ora tragicomico, ora picaresco, ora esilarante.» Leandro Piantini, L’Indice

«Un libro denso e incandescente. Il racconto (e il canto) della forza della nuda vita.» Carla Benedetti, L’Espresso

Timi Filippo - Peggio che diventare famoso - Garzanti 2008I baci sono veri al cinema?
No, sono più che veri…
Sono impazziti.

Il cinema non è mai quello che sembra, un po’ come la vita.
Da un giorno all’altro ti chiami Rino, abiti in Friuli, hai un figlio di quattordici anni e un amico scemo a cui badare. Nello stesso tempo sei sempre Filo, con la sua fame di provare tutto, con un debito d’amore addosso da mancarti il fiato e l’ossessione di una mamma impazzita per la polka. Sul set del film di Salvatores, chiuso in una camera d'albergo, ogni mattina devi spogliarti della tua faccia e mettertene addosso un’altra.
Mentre aspetti il ciak il tempo ti trasforma, i sudori si mischiano, il puzzo di uno fermenta col puzzo degli altri, si viene a creare un microclima di umori, ormoni e pulsioni, si ride per delle cazzate incomprensibili al mondo esterno, come una specie di codice infantile, e ci si accoppia, almeno col pensiero, tutti con tutti, è una legge biologica.
Fare un film è ferire consapevolmente una storia.
Spezzettarla.
Sembra poetico ma non lo è.

Dopo il successo di Tuttalpiù muoio e di E lasciamole cadere queste stelle, Filippo Timi torna alla scrittura riproponendo in Peggio che diventare famoso il personaggio Filo e la sua voglia di vivere la vita a ogni costo, anche se brucia.

E LASCIAMOLE CADERE QUESTE STELLE

E lasciamole cadere queste stelleIl libro di Filippo Timi
edito da Fandango Pagine 296 - prezzo 16,50

Su myspace
potrai vedere e ascoltare 3D, il capitolo del libro disponibile solo in video.
Per la prima volta la narrazione arriva via Internet al lettore
attraverso il volto e la voce dell’autore.



Su www.myspace.com/filippotimi troverai le istruzioni per scaricare gratuitamente l’audio e crearti il tuo cd con la voce di Filippo Timi.
Oltre a 3D, foto, interviste, il calendario delle presentazioni, trailer di spettacoli, e futuri video capitoli inediti di E LASCIAMOLE CADERE QUESTE STELLE.

Il libro: “Ma perché le donne? Dopo un libro autobiografico ho pensato di voler scrivere qualcosa che fosse lontano da me e ho immaginato di scappare nella terra più distante. Mi sono accorto subito che non solo le parole suonavano un’altra musica ma anche la struttura era un’altra cosa. Era come un profumo, stare appesi eppure ancora vivi, la rinuncia non
come sottrazione ma come regalo, offrire qualcosa di sé senza pretendere nulla in cambio, riconoscere il mostro dentro di noi.
Mi sono trovato in mezzo a un temporale e per la prima volta la pelle reclamava quest’acqua. Perché quando si parla di sensibilità non si è più né maschi né femmine ma bambini. E ogni sillaba è cavata dalla bocca del cuore.”

Nella narrazione di E lasciamole cadere queste stelle, il nuovo libro di Filippo Timi, protagonisti sono gli stati d’animo delle donne chiamate per nome, che compongono Femminario; l’autore che svela se stesso in Al presente; le vittime e i cani bastardi in Nero; l’ombra delle Notti; l’incanto e il disincanto delle Prime volte; la passione che sale in cattedra in Filosofia dell’amore; il tradimento di avere Nel petto due cuori; il teatro della fine negli Occhi chiusi del cielo; lo sbandamento del pudore in Carosello.
E le dichiarazioni d’amore da lui a lei, a lui, di nuovo a lei, per tutte quelle volte che si è rimasti senza voce davanti al desiderio.

Di E lasciamole cadere queste stelle hanno scritto...

«Una raffigurazione estrema e personale dei sentimenti.»
Sergio Pent, «Tuttolibri-La Stampa»

«Timi è il poeta arcaico di quando la poesia era in grado di contenere e conservare la conoscenza.»
Manuela Maddamma, «il Foglio»

«La donna-angelo si frantuma in una miriade di volti, di voci, di corpi, inconoscibili nella loro pienezza.»
Paolo Di Stefano, «Corriere della Sera»

Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioce - Filippo TimiLocandina con dedica di FiloIl popolo non ha il pane? Diamogli le brioche

di Filippo Timi e Stefania De Santis

Attori: Lucia Mascino, Luca Pignagnoli, Marina Rocco

Ofelia Paola Fresa

Amleto Filippo Timi

venerdì 04 settembre 2009
Festival Internazionale
Castel dei Mondi
Chiostro del Seminario Vescovile, Largo Seminario, Andria BA

domenica 06 settembre 2009
h 21:00
Teatro Remondini
Bassano del Grappa (Vi)

Teatro Franco Parenti- Milano dal 16 al 26 marzo 2010

una produzione "Santo Rocco & Garrincha"
in collaborazione alla produzione "Nuovo Teatro Nuovo di Napoli"
e "ArtedanzaE20"

Trama: Un poveraccio quando esce fuori di testa si sente RE, un RE quando impazzisce che cosa si può mai immaginare di essere?
Un ragazzino viziato… che probabilmente se avesse mai sbirciato nella camera dei genitori, li avrebbe trovati a fare le orge con le fattucchiere di corte e i soldati in divisa… un ragazzino viziato che d’improvviso si sveglia nella notte… inizia a ridere e demolire il mondo… esasperando i meccanismi di potere, desiderio… e brama…. che regolano la natura violenta dell’uomo.
Lui, il delfino del re, dalla vetta della piramide, come un giullare, pezzo per pezzo, comincia a smontare, mattone su mattone, la piramide stessa… crollando con essa…
“Ed ecco che una notte un’immagine m’arriva furente al cuore.
Se io avessi coscienza del mondo… la netta percezione che tutto quello che accade è solo un’eterna ripetizione… mi verrebbe da ridere, amare con la stessa leggerezza di chi calpesta un fiore… uccidere con la stessa frivolezza… violentare con la medesima noncuranza… ma… gli effetti delle azioni si imprimono nella memoria del cuore e nella carne dell’anima… ed ecco che l’abisso arriva alla gola.”
Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi, la morte, la perdita di un amore… il cuore e il cervello impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per non soffrire così tanto.
Ridere, è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il pianto. Ridere la morte.
Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei sentimenti! Ogni vita è lo specchio della vita. Guardati, disse un giorno Amleto ad Ofelia, guardati in me… come fai a non ridere di te?
Insomma, una commedia. Tra potere, oblio, frivolezze e pazzia. Segue link... foto di Chico de Luigi
Recensione spettacolo di Roberto Papi

Recensioni stampa

La Repubblica-Rodolfo DiGiammarco
La Repubblica-Sara Chiappori
Corriere della Sera-Livia Grossi
Roma 12.04.2009
Umbrialeft 05.04.2009
Il Mattino 21.04.2009
Giornale dell'Umbria
La Nazione- Umbria 28.03.09
La Nazione- Umbria 31.03.09
ArsTuaVitaMea.com
Casertanews.it
Saltinaria.it

Filippo Timi primo pianoFilippo Timi saluta con affetto tutti gli amici del forum ed i tantissimi visitatori del sito.

Milano, 9/11/2007

Ciao freghi e freghe finalmente c'ho avuto un po' di tempo per rispondere
alle vostre e-mail, ma vi giuro che anche se non rispondo perché magari sto
lavorando o in viaggio, o insomma non posso, le leggo tutte, e davvero mi
piace sapere che cosa ne pensate del libro e mi piace anche sapere chi
siete, mi sembra un po' come se il sito fosse una strana festa paesana, con
le bancarelle e la pista di pattinaggio usata come pista da ballo... Per
quanto riguarda il forum invece è un casino, non ho ancora capito come
funziona e davvero è difficilissimo per me parteciparci, per scrivere al
computer devo usare un carattere molto grande e ho un programma che mi
ingrandisce anche lo schermo, ma quando uso questo programma non posso
essere collegato a internet, insomma problemi tecnici con i miei occhi, non
"incazzatevi" se...non ci entro mai, ma è davvero complicato, e poi ogni volta
che ci provo mi vengono i nervi, non ho trovato, insomma, ancora una soluzione.
A parte questo, come va?
Ora sono in giro per l'Italia a fare la presentazione del nuovo libro, e proprio
ieri mi hanno detto che il film La Signorina F va al Festival di Torino,
così finalmente lo vedo.
Mi fa strano aver girato un film e dopo così tanto tempo vederlo...Credo
che sarà davvero bello, il film... ne parleremo, spero.
Sto preparando nuovi video da mettere su Myspace
Una cosa che vorrei chiedervi, sto preparando un lavoro sull'Amleto, se
avete suggerimenti di testi, o musiche o video, o film, insomma qualsiasi
cosa sull'Amleto, vi prego scrivetemi.
Ho scoperto su internet che esistono vecchi film degli anni venti su Amleto,
uno addirittura con Macario, se qualcuno ce l'ha, lo prego di contattarmi...
Ieri sera ero alla festa per i quarant'anni di Rolling Stone e sul palco a un
certo punto, a parte Silvan, il mago quello di Sim Sala Bim... e a parte
Elisa, straordinaria... c'è stata la cantante dei Gossip, Beth Ditto, meravigliosa, davvero sexy, una bomba di energia e simpatia, insomma mi sono innamorato di lei.... Adesso vado a prepararmi, devo andare alla Fnac a fare la presentazione del libro E lasciamole cadere queste stelle...Un bacio e a presto, Filo.

Filo ScriveFilippo Timi saluta con affetto tutti gli amici del forum ed i tantissimi visitatori del sito.

Roma, 18-5-2007

Ciao freghi e freghe, sono Filo, quello vero.
Mi dispiace di non essermi fatto vivo nel forum, ma a parte la difficoltà di
scrivere al computer, chi mi conosce sa bene che i miei occhietti hanno
qualche problemino, ma a parte questo, è stato anche il fatto che io non ci
capisco tanto con questo mezzo, e mai mi sono messo a ciattare, mai in tutta
la mia vita.
Ferruccio, mio cugino, mi spediva puntualmente le e-mail che arrivavano al
sito, vi ho letto, almeno chi mi ha scritto, quanto alla mia assenza, non è
ingiustificata, ho un libretto di giustificazioni tutto firmato dai vari
impegni, tra lo scrivere i due nuovi libri, e girare alcuni film, insomma,
di tempo ne manca sempre...
Un'amica è stata sul sito e mi ha detto che siete tutti "incazzati", io
proporrei una cosa, quanto prima usciamo a mangiare una pizza, che ne dite?
Si paga alla romana, si intende, non stò scherzando, preferisco incontrarvi
di persona, ho proprio delle difficoltà col computer, a parte le email di
cui sono molto contento ricevere, e prima o poi trovo il modo per diventare
anche io uno della famiglia degli informatici, accontentatevi per ora della mia
parola, e non sono uno inaffidabile, timido, si, ma non inaffidabile.
Potremmo organizzare questa estate delle cene, in varie città d'Italia e
andare a mangiare la pizza, che ne dite?
Io finisco il film che stò girando nella terza settimana di Luglio, e sarò
tutto agosto al lavoro per finire il nuovo libro, quindi per chi come me non
andrà in vacanza ci tufferemo in una bella margherita con la mozzarella di
bufala.
Per adesso un saluto...
Per ora il massimo che riesco a fare è scrivere una paginetta ogni tanto,
inviarla a mio cugino, vero ingegnere del sito e farvela, via internet
recapitare.
Baci, baci a tutti...Filippo Timi

Noir Film Festival 2008

Filippo Timi «Io non concepisco l’idea dello scrittore che si siede e realizza la sua opera da solo. Io penso che anche la scrittura, come il cinema, sia un lavoro di gruppo, in cui devi essere pronto a recepire le suggestioni di chiunque. E questo vale sempre. Se devo fare un primo piano, dentro il mio sguardo c’è anche il sorriso del più giovane tra gli stagisti che mi ha offerto un caffè sul set. Dentro il nostro lavoro ci portiamo tutto quello che siamo. Solo così possiamo trasmettere una emozione»
... «io lo sapevo fin da bambino che non sarei mai diventato un attore da soap opera tutto preciso e pulito. E per questo mi sono dovuto inventare un mio modo personale di presentarmi»

"Vincere" con Filippo Timi

Filippo Timi in 'Vincere' nel film di Marco Bellocchio, unico film italiano in concorso al festival di Cannes, l'attore e scrittore perugino vestirà i panni di Albino Mussolini, il figlio segreto del Duce e di Ida Dalser.
Racconta la vera storia del figlio segreto di Mussolini (Filippo Timi) e soprattutto il personaggio della donna (Giovanna Mezzogiorno) che divise con il futuro dittatore i primi passi nella carriera politica e che poi fu internata e allontanata per non creare scandalo.



Il figlio segreto di Mussolini nacque nel 1915, e fu riconosciuto da suo padre, che però rinunciò a vederlo, mentre sua madre fu arrestata e internata in manicomio fino alla sua morte, nel '37.
Albino invece fu mandato in prestigiosi collegi, attraverso l'intermediazione del fratello del duce, Arnaldo; ma alla morte di quest'ultimo, però fu adottato da un gerarca fascista, e trasferito altrove. In seguito fu costretto ad arruolarsi in Marina su una nave da guerra dislocata in Cina. E quando fu costretto a tornare in Italia con il falso pretesto della morte di sua madre, Albino venne chiuso in un manicomio dove morì nel 1942, in seguito a numerose iniezioni di insulina che per ben nove volte lo mandarono in coma. Segue foto...

 

 

Attivo il forum personale di Filippo Timi ricordi, citazioni, pensieri, critiche, foto, notizie, aggiornamenti news...

update Filippo Timi Ultimo aggiornamento su Foto con le foto del festival di Cannes, e Filo 11 risponde inoltre sul Forum notizie in continuo aggiornamento...grazie a tutti voi.

Doppia Ora si gira

Una storia d'amore, un thriller, un poliziesco, un horror psicologico, insomma: un noir. Tutto questo sarà il primo film di Giuseppe Capotondi, con Ksenia Rappoport e Filippo Timi, 'La doppia ora', prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima e Medusa film, con il sostegno di Film Commission Piemonte.
Due giorni di riprese effettuate a dicembre in Argentina, per il resto la pellicola è ambientata e girata a Torino.
Ksenia Rappoport e Filippo Timi

La trama si snoda attraverso psicologia dei protagonisti: Sonia e Guido, due persone sole che si incontrano in uno speed date (nella realtà la storica sala danze torinese Du Parc) e che, uscendo dalla loro solitudine, si mettono in pericolo. Come in ogni thriller niente è certo, nemmeno il titolo, ancora provvisorio.

Non c'è una data di uscita, la fase del montaggio finale non avrà tempi definiti: "Il film non può essere sottomesso all'ansia dell'uscita - ha detto Giuliano - inoltre saremmo orgogliosi di poter passare ad un festival, prima di uscire nelle sale". Regista e produttore sono molto soddisfatti del lavoro svolto a Torino: "Qui possiamo lavorare con professionisti di alto livello", hanno detto.

Locandina Signorina EffeSignorina effe di Wilma Labate, la regista spiega che doveva intitolarsi La signorina Fiat, ma s’è preferito trasformare il celebre acronimo in F, anzi Effe. «Perché suona più misterioso, più allusivo, meno dichiarato», producono Biancafilm e Raicinema con l'aiuto di un Fondo di garanzia ministeriale, nei ruoli principali Valeria Solarino, Filippo Timi, Sabrina Impacciatore, Fabrizio Gifuni e Fausto Paravidino. Dunque La signorina Effe, cioè una storia ambientata a Torino, in fabbrica e fuori, nei mesi cruciali che avrebbero portato alla cosiddetta marcia dei 40mila, alla rivolta dei quadri della Fiat, alla sconfitta del sindacato operaio dopo un mese di scioperi. Dice che la Fiat ribollente di quei giorni fu un grande evento sociale, segnò l’emergere dei cosiddetti colletti bianchi, l’avvento della mobilità, però a me interessa raccontare una straordinaria storia d’amore tra due trentenni, un rapporto appassionante e teso».
I due sono, appunto, Valeria Solarino e Filippo Timi: lei avvenente impiegata di origine meridionale, brava all’università, prossima a una promozione; lui fiero metalmeccanico salito dall’Umbria, generoso e sindacalizzato. Si scoprono, si vogliono, si amano, ma il contesto non li aiuta: anche perché la giovane donna, cresciuta nel culto degli Agnelli come il padre operaio, è sentimentalmente legata a un giovane dirigente aziendale, che reagirà male, vendicandosi, mentre la situazione all’interno della fabbrica precipita. Filippo Timi, dice "mi sono preparato per due mesi e mezzo al ruolo, io mi sento un rivoluzionario nell’anima. E poi faccio un operaio come lo è stato il mio papà. Un’emozione molto forte, quasi un riscatto personale alla sua vita professionale. Signorina Effe è un documento di carne e ferite».



Su Mangialibri intervista a Filippo Timi

Intervista esclusiva a Filippo Timi prima di partire per New York a cura di Ferruccio Timi

Timi: dopo il Tiff scriverò un musical. Intervista all’attore di In memoria di me volato a New York per scrivere un musical di PAOLA BERNARDINI ed. online Corriere Canadese

LA SEMPLICITA' TRAVOLGENTE di Loredana Tursi intervista a Filo.

Trovato in rete inedito mediometraggio del 1998 "Il tocco degli angeli" di Katia Assuntini e Georg Zeller con Filo attore e la scheda di Signorina Effe aggiornato sulla filmografia.

Il più recente acquisto della rivista Rolling Stones: il “pettegolo” Filippo Timi nella rubrica "La fiera del cinghiale"

La giuria critica della decima edizione del Genova Film Festival ha deciso di accompagnare l'attribuzione del Premio con una segnalazione speciale a Filippo Timi per Homo homini lupus di Matteo Rovere vincitore di diversi concorsi.
 

Film di Gabriele Salvatores, 'Come Dio comanda' con Filippo Timi protagonista.

Il film il cui titolo è 'Come Dio comanda', nuovo adattamento di un romanzo di Niccolò Ammaniti.
La sceneggiatura e' diversa dal libro, con Gabriele spiega Ammaniti "abbiamo deciso di incentrare la storia sul rapporto padre e figlio". Lo scopo e' stato quello di 'realizzare un film tagliente e diretto, il più realistico possibile, che ha aggiunto il regista "non si perde nel corale, con la macchina da presa in funzione osservante, rispetto al romanzo, il campo si stringe sul suo morboso rapporto col padre, a cui presta il volto Filippo Timi. Un po' come un lupo con il suo cucciolo, sono entrambi costretti dalla cattività e le situazioni a mostrare i denti".
Il film racconta (vedi trailer) la storia di Rino e Cristiano Zena, padre e figlio che vivono da soli perché la madre di Cristiano è andata via di casa. Rino è un disoccupato, alcolizzato e violento, tenuto sotto controllo dall'assistenza sociale che minaccia di revocargli la custodia del figlio. Tuttavia Rino ama Cristiano e si dedica a lui con tenerezza e affetto, educandolo alla violenza e al culto della forza. Con i suoi amici Danilo e Quattro Formaggi costituisce un vero e proprio clan, appassionato e affettuoso, che si prende cura del ragazzo. Alle loro vicende si intrecciano quelle della ragazzina di cui Cristiano è segretamente innamorato, Fabiana, e della sua amica Marina. Nella pellicola, Elio Germano avrà la parte di Quattro formaggi, Filippo Timi quella del padre del ragazzino protagonista, il cui interprete è Alvaro Caleca.
Filippo Timi dice: "è stato davvero bello fare un border-line come Rino. Secondo me nessun essere vivente è privo di colpe, tutti siamo come animali feriti ed è poi davvero catartico poi portare avanti le cose fino in fondo come fa Rino’’.
Durante la lavorazione mi è capitato solo un paio di volte di pensare “sto facendo il film di Salvatores, aiuto!”, perché se ci pensi ti trovi davanti a una cosa troppo grossa. Le difficoltà potevano derivare dall’attività sul set e dall’interpretare una storia così estrema, ma le persone con cui ho lavorato mi hanno permesso di non esprimere un giudizio; la stessa cosa per la macchina da presa, che ci girava tutta intorno a trecentosessanta gradi senza permetterci di calcolare dove fosse l’inquadratura, e impedendoci di mettere in gioco delle strategie attoriali… e poi, per interpretare dei ruoli così politicamente scorretti non ci si può permettere di avere un giudizio, perché altrimenti si è fregati, non li si ama e non gli si dà fiducia; e invece di conferirgli un’energia vitale, si rischia di smorzarli, di mortificarli. Quando per la prima vola ho visto il film, sono saltato sulla seggiola già alla prima scena, anche perché alcune sequenze non le conoscevo. Mi ha colpito molto la scena di sesso e mi sono un po’ vergognato, ma non perché si veda qualcosa, perché pensavo di essere meno bastardo… e poi questo modo di girare, con la macchina a mano, è un po’ come spogliarsi: infatti mi ha permesso di vedere parti di me che non conoscevo.
Il regista Salvatores parla del film al TG1 Rai1 (video) Parla con me Rai3 (video) Che Tempo che fa Rai3 (video)

Collegamenti preferiti

Contatti

Filippo Timi Festival di Cannes 2009 (1)
Filippo Timi Festival di Cannes 2009 (2)
Filippo Timi Festival di Cannes 2009 (3)
Myspace di Filippo Timi

Intervista di Filippo Timi a Radio Rai
Intervista audio e testo su Gay Tv
Filippo Timi canta Stratos Arezzo Wave
Filippo Timi alle Invasioni Barbariche su La7
L'eredita di Caino Promo Film
L'eredità di Caino di Sebastiano Montresor e Luca Acito
Foto agenzia Olycom su Filippo Timi
Filippo Timi a Parla con me Rai3 del 9 dicembre 2007
Filippo Timi e Serena Dandini alla Feltrinelli Roma 2007
Filippo Timi a Scalo 76 Rai2 del 18 aprile 2008
Filippo Timi a Gargantua Rai3 del 22 aprile 2008
update Filippo Timi Filippo Timi a Very Victoria MTV 1 parte
Filippo Timi a Very Victoria MTV 2 parte recita un brano dedicato a Victoria, parla del suo ultimo film "Come Dio comanda", imita Javier Bardem e canta a cappella un ironico pezzo inedito scritto da lui, "Dieci dita"!!!

E-mail: FilippoTimi

FILIPPO TIMI
Casella Postale N. 27
PT Strada S. Lucia 6/E
06125 PERUGIA PG

Album foto

Tuttalpiù muoio

Il mio album di foto segue...

Filippo Timi Attore TeatraleAttore e Scrittore Filippo Timi Timi a teatro foto di ACHILLE LEPERAFilippo Timi Artista

Tuttalpiù muoio copertina libro

Autore: Edoardo Albinati, Filippo Timi
Editore: Fandango Libri
Genere: Narrativa
Anno: 2006
Stampa: Febbraio 2006
Pagine: 464
Formato: Brossura

Prezzo: € 17,50

Nasco come tutti dalla mamma, a sette mesi dopo che la mamma per sbaglio si versa dell'acqua bollente sul pancione.
Neppure la pancia della mamma era un posto sicuro.
Nasco terrorizzato...

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