Benvenuti nel mio sito personale...
Sono Filippo Timi detto "Filo" dagli amici, nato a Perugia nel 1974. A teatro ho
interpretato Orfeo, Danton, Percival, Odino, Satana, Woyzeck, è sono stato tra
gli interpreti dello spettacolo teatrale “Il colore bianco” rappresentato a
Torino in occasione delle Olimpiadi della Cultura, è autore e interprete del
monologo “La vita bestia”. Nel 2004 ho ricevuto il premio Ubu come miglior
attore under 30. Ho pubblicato il romanzo "Tuttalpiù muoio" (Ediz. Fandango
Libri), scritto insieme a Edoardo Albinati, "E lasciamole cadere queste stelle"
(Ediz. Fandango Libri), "Peggio che diventare famoso" (Ediz. Garzanti Libri). Al
cinema ho interpretato i film “In memoria di me” di Saverio Costanzo, “Saturno
contro” di Ferzan Ozpetek, “I demoni di San Pietroburgo” di Giuliano Montaldo,
“Signorina Effe” di Wilma Labate, “Come dio comanda” di Gabriele Salvatores,
“Vincere” di Marco Bellocchio.
tratto dal libro TUTTALPIU' MUOIO di Albinati & Timi
La gente - racconta l'attore - oggi ha paura di amare. In giro
non ci sono più esseri erotici. Non vedo più uomini che amano
veramente le donne, e non vedo più donne che amano veramente se
stesse. La bestia e' un'immagine che avevo in testa e che mi
ossessionava: sentivo un mostro che mi azzannava al collo. Quel
mostro per me e' la vita, e non si capisce se la vittima siamo
noi o lei. Siamo noi i parassiti o lei? Ecco perché cerco di
morderla questa vita; per riappropriarmene e trasformare questo
morso prima in un ghigno e poi in un sorriso.
La Poesia di
FILIPPO TIMI dedicata a Te.
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Timi
Filippo
Peggio che diventare famoso
Editrice Garzanti libri
Narratori moderni
350 pagine
€ 14.60
continua...
Recensioni:
«Poche volte la letteratura ci ha mostrato un’alterità così
dirompente.» Filippo La Porta, XL
«Timi ha deciso di inventarsi la vita giorno dopo giorno: ...contro il senso di
morte che lo pervade rischia sempre, vada come vada.» Marco Lodoli, la
Repubblica
«Una stupefacente partitura vocale .» Andrea Cortellessa, il Manifesto
«Ora cinico e amaro, ora tragicomico, ora picaresco, ora esilarante.» Leandro Piantini, L’Indice
«Un libro denso e incandescente. Il racconto (e il canto) della forza della nuda
vita.» Carla Benedetti, L’Espresso
|
I baci sono veri al cinema?
No, sono più che veri…
Sono impazziti.
Il cinema non è mai quello che sembra, un po’ come la vita.
Da un giorno all’altro ti chiami Rino, abiti in Friuli, hai un figlio di
quattordici anni e un amico scemo a cui badare. Nello stesso tempo sei sempre
Filo, con la sua fame di provare tutto, con un debito d’amore addosso da
mancarti il fiato e l’ossessione di una mamma impazzita per la polka. Sul set
del film di Salvatores, chiuso in una camera
d'albergo, ogni mattina devi
spogliarti della tua faccia e mettertene addosso un’altra.
Mentre aspetti il ciak il tempo ti trasforma, i sudori si mischiano, il puzzo di
uno fermenta col puzzo degli altri, si viene a creare un microclima di umori,
ormoni e pulsioni, si ride per delle cazzate incomprensibili al mondo esterno,
come una specie di codice infantile, e ci si accoppia, almeno col pensiero,
tutti con tutti, è una legge biologica.
Fare un film è ferire consapevolmente una storia.
Spezzettarla.
Sembra poetico ma non lo è.
Dopo il successo di Tuttalpiù muoio e di E lasciamole cadere queste stelle,
Filippo Timi torna alla scrittura riproponendo in Peggio che diventare famoso il
personaggio Filo e la sua voglia di vivere la vita a ogni costo, anche se
brucia. |
E LASCIAMOLE CADERE QUESTE STELLE
Il libro di Filippo Timi
edito da Fandango Pagine 296 - prezzo 16,50
Su
myspace
potrai vedere e ascoltare 3D, il capitolo del libro disponibile
solo in video.
Per la prima volta la narrazione arriva via Internet al lettore
attraverso il volto e la voce dell’autore.
Su
www.myspace.com/filippotimi troverai le istruzioni per
scaricare gratuitamente l’audio e crearti il tuo cd con la voce di Filippo Timi.
Oltre a 3D, foto, interviste, il calendario delle presentazioni,
trailer di spettacoli, e futuri video capitoli inediti di
E LASCIAMOLE CADERE QUESTE STELLE. |
Il
libro: “Ma perché le donne? Dopo un libro autobiografico ho pensato di voler
scrivere qualcosa che fosse lontano da me e ho immaginato di scappare nella
terra più distante. Mi sono accorto subito che non solo le parole suonavano
un’altra musica ma anche la struttura era un’altra cosa. Era come un profumo,
stare appesi eppure ancora vivi, la rinuncia non
come sottrazione ma come regalo, offrire qualcosa di sé senza
pretendere nulla in cambio, riconoscere il mostro dentro di noi.
Mi sono trovato in mezzo a un temporale e per la prima volta la
pelle reclamava quest’acqua. Perché quando si parla di sensibilità non si è più
né maschi né femmine ma bambini. E ogni sillaba è cavata dalla bocca del cuore.”
Nella narrazione di E lasciamole cadere queste stelle, il nuovo libro di Filippo
Timi, protagonisti sono gli stati d’animo delle donne chiamate per nome, che
compongono Femminario; l’autore che svela se stesso in Al presente; le vittime e
i cani bastardi in Nero; l’ombra delle Notti; l’incanto e il disincanto delle
Prime volte; la passione che sale in cattedra in Filosofia dell’amore; il
tradimento di avere Nel petto due cuori; il teatro della fine negli Occhi chiusi
del cielo; lo sbandamento del pudore in Carosello.
E le dichiarazioni d’amore da lui a lei, a lui, di nuovo a lei,
per tutte quelle volte che si è rimasti senza voce davanti al desiderio.
Di E lasciamole cadere queste stelle hanno scritto...
«Una raffigurazione estrema e personale dei sentimenti.»
Sergio Pent, «Tuttolibri-La Stampa»
«Timi è il poeta arcaico di quando la poesia era in grado di contenere e
conservare la conoscenza.»
Manuela Maddamma, «il Foglio»
«La donna-angelo si frantuma in una miriade di volti, di voci, di corpi,
inconoscibili nella loro pienezza.»
Paolo Di Stefano, «Corriere della Sera» |
 Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche
di Filippo Timi e Stefania De Santis
Attori:
Lucia Mascino,
Luca Pignagnoli,
Marina Rocco
Ofelia
Paola Fresa
Amleto
Filippo Timi
venerdì 04 settembre 2009
Festival Internazionale
Castel dei Mondi
Chiostro del Seminario Vescovile, Largo Seminario, Andria BA
domenica 06 settembre 2009
h 21:00
Teatro Remondini
Bassano del Grappa (Vi)
Teatro Franco Parenti- Milano dal 16 al 26 marzo 2010
una produzione "Santo Rocco & Garrincha"
in collaborazione alla produzione "Nuovo Teatro Nuovo di Napoli"
e "ArtedanzaE20"
Trama:
Un poveraccio quando esce fuori di testa si sente RE, un RE
quando impazzisce che cosa si può mai immaginare di essere?
Un ragazzino viziato… che probabilmente se avesse mai sbirciato
nella camera dei genitori, li avrebbe trovati a fare le orge con
le fattucchiere di corte e i soldati in divisa… un ragazzino
viziato che d’improvviso si sveglia nella notte… inizia a ridere
e demolire il mondo… esasperando i meccanismi di potere,
desiderio… e brama…. che regolano la natura violenta dell’uomo.
Lui, il delfino del re, dalla vetta della piramide, come un
giullare, pezzo per pezzo, comincia a smontare, mattone su
mattone, la piramide stessa… crollando con essa…
“Ed ecco che una notte un’immagine m’arriva furente al cuore.
Se io avessi coscienza del mondo… la netta percezione che tutto
quello che accade è solo un’eterna ripetizione… mi verrebbe da
ridere, amare con la stessa leggerezza di chi calpesta un fiore…
uccidere con la stessa frivolezza… violentare con la medesima
noncuranza… ma… gli effetti delle azioni si imprimono nella
memoria del cuore e nella carne dell’anima… ed ecco che l’abisso
arriva alla gola.”
Di fronte alla realtà, di fronte a certi irrimediabili eventi,
la morte, la perdita di un amore… il cuore e il cervello
impazziscono, hanno bisogno di trovare fughe e nuove logiche per
non soffrire così tanto.
Ridere, è la risposta della coscienza alla tragedia? Ridere il
pianto. Ridere la morte.
Ridere l’abbandono. Ridere il tradimento. Ridere la follia. Ogni
sentimento ha una bocca, e io voglio far ridere la bocca dei
sentimenti! Ogni vita è lo specchio della vita. Guardati, disse
un giorno Amleto ad Ofelia, guardati in me… come fai a non
ridere di te?
Insomma, una commedia. Tra potere, oblio, frivolezze e pazzia.
Segue link... foto di Chico de Luigi Recensione spettacolo di Roberto
Papi
   Recensioni stampa
La Repubblica-Rodolfo
DiGiammarco
La Repubblica-Sara Chiappori
Corriere della Sera-Livia Grossi
Roma 12.04.2009
Umbrialeft 05.04.2009
Il Mattino 21.04.2009
Giornale dell'Umbria
La Nazione- Umbria 28.03.09
La Nazione- Umbria 31.03.09
ArsTuaVitaMea.com
Casertanews.it
Saltinaria.it |
Filippo
Timi saluta con affetto tutti gli amici del forum ed i
tantissimi visitatori del sito.
Milano, 9/11/2007
Ciao freghi e freghe finalmente c'ho avuto un po' di tempo per
rispondere
alle vostre e-mail, ma vi giuro che anche se non rispondo perché
magari sto
lavorando o in viaggio, o insomma non posso, le leggo tutte, e
davvero mi
piace sapere che cosa ne pensate del libro e mi piace anche
sapere chi
siete, mi sembra un po' come se il sito fosse una strana festa
paesana, con
le bancarelle e la pista di pattinaggio usata come pista da
ballo... Per
quanto riguarda il forum invece è un casino, non ho ancora
capito come
funziona e davvero è difficilissimo per me parteciparci, per
scrivere al
computer devo usare un carattere molto grande e ho un programma
che mi
ingrandisce anche lo schermo, ma quando uso questo programma non
posso
essere collegato a internet, insomma problemi tecnici con i miei
occhi, non
"incazzatevi" se...non ci entro mai, ma è davvero complicato, e
poi ogni volta
che ci provo mi vengono i nervi, non ho trovato, insomma, ancora
una soluzione.
A parte questo, come va?
Ora sono in giro per l'Italia a fare la presentazione del nuovo
libro, e proprio
ieri mi hanno detto che il film La Signorina F va al
Festival di Torino,
così finalmente lo vedo.
Mi fa strano aver girato un film e dopo così tanto tempo
vederlo...Credo
che sarà davvero bello, il film... ne parleremo, spero.
Sto preparando nuovi video da mettere su
Myspace
Una cosa che vorrei chiedervi, sto preparando un lavoro
sull'Amleto, se
avete suggerimenti di testi, o musiche o video, o film, insomma
qualsiasi
cosa sull'Amleto, vi prego scrivetemi.
Ho scoperto su internet che esistono vecchi film degli anni
venti su Amleto,
uno addirittura con Macario, se qualcuno ce l'ha, lo prego di
contattarmi...
Ieri sera ero alla festa per i quarant'anni di Rolling Stone
e sul palco a un
certo punto, a parte Silvan, il mago quello di Sim Sala Bim... e
a parte
Elisa, straordinaria... c'è stata la cantante dei Gossip, Beth
Ditto, meravigliosa, davvero sexy, una bomba di energia e
simpatia, insomma mi sono innamorato di lei.... Adesso vado a
prepararmi, devo andare alla Fnac a fare la presentazione del
libro E lasciamole cadere queste stelle...Un bacio e a
presto, Filo. |
Filippo Timi saluta con affetto tutti gli amici del forum ed
i tantissimi visitatori del sito.
Roma, 18-5-2007
Ciao
freghi e freghe, sono Filo, quello vero.
Mi dispiace di non essermi fatto vivo nel forum, ma a parte la
difficoltà di
scrivere al computer, chi mi conosce sa bene che i miei
occhietti hanno
qualche problemino, ma a parte questo, è stato anche il fatto
che io non ci
capisco tanto con questo mezzo, e mai mi sono messo a ciattare,
mai in tutta
la mia vita.
Ferruccio, mio cugino, mi spediva puntualmente le e-mail che
arrivavano al
sito, vi ho letto, almeno chi mi ha scritto, quanto alla mia
assenza, non è
ingiustificata, ho un libretto di giustificazioni tutto firmato
dai vari
impegni, tra lo scrivere i due nuovi libri, e girare alcuni
film, insomma,
di tempo ne manca sempre...
Un'amica è stata sul sito e mi ha detto che siete tutti
"incazzati", io
proporrei una cosa, quanto prima usciamo a mangiare una pizza,
che ne dite?
Si paga alla romana, si intende, non stò scherzando, preferisco
incontrarvi
di persona, ho proprio delle difficoltà col computer, a parte le
email di
cui sono molto contento ricevere, e prima o poi trovo il modo
per diventare
anche io uno della famiglia degli informatici, accontentatevi
per ora della mia
parola, e non sono uno inaffidabile, timido, si, ma non
inaffidabile.
Potremmo organizzare questa estate delle cene, in varie città
d'Italia e
andare a mangiare la pizza, che ne dite?
Io finisco il film che stò girando nella terza settimana di
Luglio, e sarò
tutto agosto al lavoro per finire il nuovo libro, quindi per chi
come me non
andrà in vacanza ci tufferemo in una bella margherita con la
mozzarella di
bufala.
Per adesso un saluto...
Per ora il massimo che riesco a fare è scrivere una paginetta
ogni tanto,
inviarla a mio cugino, vero ingegnere del sito e farvela, via
internet
recapitare.
Baci, baci a tutti...Filippo Timi
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Noir Film Festival 2008
Filippo Timi «Io non concepisco l’idea
dello scrittore che si siede e realizza la sua opera da solo. Io penso che anche
la scrittura, come il cinema, sia un lavoro di gruppo, in cui devi essere pronto
a recepire le suggestioni di chiunque. E questo vale sempre. Se devo fare un
primo piano, dentro il mio sguardo c’è anche il sorriso del più giovane tra gli
stagisti che mi ha offerto un caffè sul set. Dentro il nostro lavoro ci portiamo
tutto quello che siamo. Solo così possiamo trasmettere una emozione» ...
«io
lo sapevo fin da bambino che non sarei mai diventato un attore da soap opera
tutto preciso e pulito. E per questo mi sono dovuto inventare un mio modo
personale di presentarmi»
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"Vincere" con Filippo Timi
Filippo Timi in 'Vincere'
nel film di Marco Bellocchio, unico film italiano in concorso al festival di
Cannes, l'attore e scrittore perugino vestirà i
panni di Albino Mussolini, il figlio segreto del Duce e di Ida Dalser.
Racconta la vera storia del figlio segreto di Mussolini
(Filippo Timi) e soprattutto il personaggio della donna (Giovanna Mezzogiorno) che divise
con il futuro dittatore i primi passi nella carriera politica e che poi fu
internata e allontanata per non creare scandalo.

Il figlio segreto di Mussolini nacque nel 1915, e fu riconosciuto da suo padre,
che però rinunciò a vederlo, mentre sua madre fu arrestata e internata in
manicomio fino alla sua morte, nel '37.
Albino invece fu mandato in prestigiosi collegi, attraverso l'intermediazione
del fratello del duce, Arnaldo; ma alla morte di quest'ultimo, però fu adottato
da un gerarca fascista, e trasferito altrove. In seguito fu costretto ad
arruolarsi in Marina su una nave da guerra dislocata in Cina. E quando fu
costretto a tornare in Italia con il falso pretesto della morte di sua madre,
Albino venne chiuso in un manicomio dove morì nel 1942, in seguito a numerose
iniezioni di insulina che per ben nove volte lo mandarono in coma. Segue
foto...
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Attivo il
forum personale di
Filippo Timi
ricordi, citazioni, pensieri, critiche, foto, notizie, aggiornamenti news...
Ultimo aggiornamento su
Foto con le foto del festival di Cannes, e
Filo 11 risponde inoltre sul
Forum notizie in continuo aggiornamento...grazie a tutti
voi.
Doppia Ora si gira
Una
storia d'amore, un thriller, un poliziesco, un horror psicologico, insomma: un
noir. Tutto questo sarà il primo film di Giuseppe Capotondi, con Ksenia
Rappoport e Filippo Timi, 'La doppia ora', prodotto da Nicola Giuliano,
Francesca Cima e Medusa film, con il sostegno di Film Commission Piemonte.
Due giorni di riprese effettuate a dicembre in Argentina, per il
resto la pellicola è ambientata e girata a Torino.

La trama si snoda attraverso psicologia dei
protagonisti: Sonia e Guido, due persone sole che si incontrano in uno speed
date (nella realtà la storica sala danze torinese Du Parc) e che, uscendo dalla
loro solitudine, si mettono in pericolo. Come in ogni thriller niente è certo,
nemmeno il titolo, ancora provvisorio.
Non c'è una data di uscita, la fase del montaggio finale non avrà tempi
definiti: "Il film non può essere sottomesso all'ansia dell'uscita - ha detto
Giuliano - inoltre saremmo orgogliosi di poter passare ad un festival, prima di
uscire nelle sale". Regista e produttore sono molto soddisfatti del lavoro
svolto a Torino: "Qui possiamo lavorare con professionisti di alto livello",
hanno detto.
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Signorina effe di Wilma
Labate, la regista spiega che doveva intitolarsi La signorina Fiat, ma s’è
preferito trasformare il celebre acronimo in F, anzi Effe. «Perché suona più
misterioso, più allusivo, meno dichiarato», producono Biancafilm e Raicinema con
l'aiuto di un Fondo di garanzia ministeriale, nei ruoli principali Valeria
Solarino, Filippo Timi, Sabrina Impacciatore, Fabrizio Gifuni e Fausto
Paravidino. Dunque La signorina Effe, cioè una storia ambientata a Torino, in
fabbrica e fuori, nei mesi cruciali che avrebbero portato alla cosiddetta marcia
dei 40mila, alla rivolta dei quadri della Fiat, alla sconfitta del sindacato
operaio dopo un mese di scioperi. Dice che la Fiat ribollente di quei giorni fu
un grande evento sociale, segnò l’emergere dei cosiddetti colletti bianchi,
l’avvento della mobilità, però a me interessa raccontare una straordinaria
storia d’amore tra due trentenni, un rapporto appassionante e teso».
I due sono, appunto, Valeria Solarino e Filippo Timi: lei
avvenente impiegata di origine meridionale, brava all’università, prossima a una
promozione; lui fiero metalmeccanico salito dall’Umbria, generoso e
sindacalizzato. Si scoprono, si vogliono, si amano, ma il contesto non li aiuta:
anche perché la giovane donna, cresciuta nel culto degli Agnelli come il padre
operaio, è sentimentalmente legata a un giovane dirigente aziendale, che reagirà
male, vendicandosi, mentre la situazione all’interno della fabbrica precipita.
Filippo Timi, dice "mi sono preparato per due mesi e mezzo al ruolo, io mi sento
un rivoluzionario nell’anima. E poi faccio un operaio come lo è stato il mio
papà. Un’emozione molto forte, quasi un riscatto personale alla sua vita
professionale. Signorina Effe è un documento di carne e ferite».
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Su
Mangialibri intervista a Filippo Timi
Intervista esclusiva a Filippo Timi prima di partire
per New York a cura di Ferruccio Timi
Timi: dopo il Tiff scriverò un musical. Intervista
all’attore di In memoria di me volato a New York per scrivere un musical di
PAOLA BERNARDINI ed. online Corriere Canadese
LA SEMPLICITA' TRAVOLGENTE di Loredana Tursi intervista a
Filo.
Trovato in rete inedito mediometraggio del 1998 "Il tocco degli angeli" di Katia
Assuntini e Georg Zeller con Filo attore e la scheda di Signorina Effe
aggiornato sulla filmografia.
Il più recente acquisto della rivista Rolling Stones: il “pettegolo” Filippo
Timi nella rubrica "La fiera del cinghiale"
La giuria critica della decima edizione del
Genova Film Festival ha deciso di accompagnare
l'attribuzione del Premio con una segnalazione speciale a
Filippo Timi per Homo homini lupus di Matteo Rovere
vincitore di diversi concorsi. |
Film di Gabriele Salvatores, 'Come Dio
comanda' con Filippo Timi protagonista.
Il film il cui titolo è 'Come Dio comanda', nuovo adattamento di
un romanzo di Niccolò Ammaniti.
La sceneggiatura e' diversa dal libro, con Gabriele spiega
Ammaniti "abbiamo deciso di incentrare la storia sul rapporto padre e figlio".
Lo scopo e' stato quello di 'realizzare un film tagliente e diretto, il più realistico
possibile, che ha aggiunto il regista "non si perde nel corale, con la
macchina da presa in funzione osservante, rispetto al romanzo, il campo si
stringe sul
suo morboso rapporto col padre, a cui presta il volto Filippo Timi. Un
po' come un lupo con il suo cucciolo, sono entrambi costretti dalla cattività
e le situazioni a mostrare i denti".
Il film racconta (vedi
trailer) la storia di Rino e Cristiano Zena, padre e
figlio che vivono da soli perché la madre di Cristiano è andata
via di casa. Rino è un disoccupato, alcolizzato e violento,
tenuto sotto controllo dall'assistenza sociale che minaccia di
revocargli la custodia del figlio. Tuttavia Rino ama Cristiano e
si dedica a lui con tenerezza e affetto, educandolo alla
violenza e al culto della forza. Con i suoi amici Danilo e
Quattro Formaggi costituisce un vero e proprio clan,
appassionato e affettuoso, che si prende cura del ragazzo. Alle
loro vicende si intrecciano quelle della ragazzina di cui
Cristiano è segretamente innamorato, Fabiana, e della sua amica
Marina. Nella pellicola, Elio Germano avrà la parte di Quattro
formaggi, Filippo Timi quella del padre del ragazzino
protagonista, il cui interprete è Alvaro Caleca. Filippo Timi dice: "è
stato davvero bello fare un border-line come Rino. Secondo me nessun essere
vivente è privo di colpe, tutti siamo come animali feriti ed è poi davvero
catartico poi portare avanti le cose fino in fondo come fa Rino’’.
Durante la lavorazione mi è capitato solo un paio di volte di pensare “sto facendo il film di Salvatores, aiuto!”, perché se ci pensi ti trovi davanti a una cosa troppo grossa. Le difficoltà potevano derivare dall’attività sul set e dall’interpretare una storia così estrema, ma le persone con cui ho lavorato mi hanno permesso di non esprimere un giudizio; la stessa cosa per la macchina da presa, che ci girava tutta intorno a trecentosessanta gradi senza permetterci di calcolare dove fosse l’inquadratura, e impedendoci di mettere in gioco delle strategie attoriali… e poi, per interpretare dei ruoli così politicamente scorretti non ci si può permettere di avere un giudizio, perché altrimenti si è fregati, non li si ama e non gli si dà fiducia; e invece di conferirgli un’energia vitale, si rischia di smorzarli, di mortificarli. Quando per la prima vola ho visto il film, sono saltato sulla seggiola già alla prima scena, anche perché alcune sequenze non le conoscevo. Mi ha colpito molto la scena di sesso e mi sono un po’ vergognato, ma non perché si veda qualcosa, perché pensavo di essere meno bastardo… e poi questo modo di girare, con la macchina a mano, è un po’ come spogliarsi: infatti mi ha permesso di vedere parti di me che non conoscevo.
Il regista Salvatores parla del film al TG1 Rai1 (video)
Parla con me Rai3 (video)
Che Tempo che fa Rai3 (video) |