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Regia:Tonino De Bernardi
Anno: 2000 |
Antonello è un ragazzo napoletano che a Torino si
prostituisce, vestito da donna, col nome d'arte Rosatigre. Un suo amico
del cuore, Sasà, cerca di riportarlo a Napoli dove la storia si svolge
nei giorni tra Natale e l'Epifania, quando lo ha raggiunto anche Wanda,
una collega di lavoro. Lei incontra un amore, l'Americano, mentre lui
porta a termine il tormentato rapporto con Sasà e decide di riprendere
la sua vita a Torino. Note - PRESENTATO ALLA 57^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2000) NELLA SEZIONE "NUOVI TERRITORI". - REVISIONE MINISTERO GENNAIO 2002.
Critica
De Bernardi torna all'ultra low budget e ci consegna un lavoro
coraggioso, sincero e affascinante: Rosatigre è la storia di una
formazione e un viaggio attraverso l'identità sessuale e l'Italia.
Antonello (lo straordinario Fabrizio Timi, anche co-autore della storia)
è un travestito napoletano che batte i marciapiedi di Torino. Per
centomila lire fa i pompini e per duecento si fa inculare, ma lui vuole
l'amore; anche pagato ma vuole l'amore. Sasà forse glielo può dare, ma
in cambio gli chiede di rinunciare ai travestimenti, e così non può
funzionare. Wanda fa anche lei la vita, Antonello l'abbraccia a
capodanno e insieme respirano Napoli. |
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Regia: Francesco Fei Attori: Anita Caprioli Francesca Ignazio Oliva Luca Marina Remi Filippo Timi Soggetto:Francesco Fei Sceneggiatura: Francesco Fei Pierre Nosari Federica Masin Fotografia: Matteo De Martini Musiche: William Basinski Rafael Toral Montaggio:Claudio Bonafede Scenografia:Luigi Maresca Alessio Baskakis Costumi:Gaya Mugnai Valentina Poggi Anno: 2004 Durata: 92' Origine: ITALIA Colore: C Genere: ROMANTICO Formato: 35 MM (1:1.85) Produzione: GIULIA ACHILLI, MATTEO MEGLIOLI PER APNEA FILM, IN COLLABORAZIONE CON SUNRISE SRL Distribuzione: LA TRINCEA DISTRIBUZIONE (2006) www.ondefilm.com |
Francesca, una ragazza con una macchia
violacea sul volto, ha paura degli sguardi degli altri ed è convinta che
nessuno possa interessarsi a lei a causa del suo difetto fisico. Un
giorno all'acquario di Genova incontra Luca, un musicista cieco.
Francesca rimane colpita dalla quantità di tempo che il ragazzo passa
nell'acquario, dalla sua passione per il mondo sottomarino e dalla sua
capacità di muoversi da solo per le strade piene di traffico della
città. Anche Luca ha paura delle persone ed è convinto che chi si
avvicina a lui lo faccia solo per curiosità nei confronti della sua
cecità. I due iniziano comunque a frequentarsi, conoscersi e arrivano ad
amarsi, nonostante i timori e le insicurezze costruendo un mondo fatto
appositamente per loro, ricco di ricordi, luci, rumori... Critica "Con 'Onde', Francesco Fei debutta al cinema dopo aver firmato i video di Carmen Consoli, Battiato, Bluvertigo. E sceglie un film che punta il dito contro la dittatura dell'immagine, che falsa il rapporto con il nostro aspetto, spingendoci fino al desiderio di non essere visti. Il regista usa steadycam e soggettive per addentrarsi nelle vite dei personaggi e indagare il loro senso di inadeguatezza. Ma sbaglia protagonisti, entrambi troppo belli per sostenere una battaglia contro il mondo dell'immagine. Lui, barba non fatta al punto giusto e pantaloni calati quanto si deve, è assai trendy per essere un eremita che vive praticamente recluso e lei è decisamente troppo carina per passare per una ragazza che ha paura di essere guardata. Ma la ricerca sul suono è ottima: la colonna sonora non è solo musica e fragori di sottofondo, ma anche intreccio di cacofonie e rumori ambientali. In più, il coraggio produttivo dell'autore merita fiducia e stima." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 2 giugno 2006)Francesca è una ragazza segnata da una voglia violacea sul volto e Luca è un giovane musicista cieco. Si incontrano a Genova all'acquario cittadino. Dopo un primo breve colloquio, Francesca, affascinata dai modi di Luca, decide di seguirlo lungo i vicoli della città bassa. I due ragazzi si parlano di nuovo e insieme camminano lungo il labirinto dei carugi genovesi. Luca, nonostante la cecità, riesce a farsi guidare dai rumori e dalle vibrazioni che sente intorno a se. |
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Regia: Anna Negri Attori: Teresa Saponangelo/Imma Stefania Rocca/Gina Bebo Storti/Michele Filippo Timi/Tasca Monica Scattini/Signora In Automobile Pao-Pei Andreoli Marco/Luis Molteni Matteo/Carlo Carotenuto/Renato Lucianna De Falco Rosaria Felicite' Mbezele' Akofa Nicola Laieta Fratello Di Imma Adolfo Margiotta/Bel Tipo Soggetto: Rossana Campo Sceneggiatura: Rossana Campo Ivan Cotroneo Davide Ferrario Doriana Leondeff Anna Negri Fotografia: Giovanni Cavallini Musiche: Dominik Scherrer Montaggio: Massimo Fiocchi
Anno: 1999
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Imma ha venticinque anni e vive in un
appartamento cadente nei vicoli di Genova. Insieme all'amica Gina,
svolge lavori saltuari con i quali guadagna ben poco. Le due ragazze
hanno un carattere instabile e imprevedibile, che spesso le mette in
urto con colleghi e datori di lavoro. Sembra che facciano apposta a
cacciarsi in situazioni disperate e assurde. Tra i loro pensieri più
assidui, c'è quello della ricerca dell'uomo ideale. Una ricerca che
passa attraverso numerosi incontri occasionali, fatti per provare,
sperimentare e anche un po' per divertirsi, prima di decidere. Un
giorno, in seguito ad una fuga di gas nel proprio bagno, Imma conosce un
pompiere di cui si innamora subito. In seguito lo cerca di nuovo e, per
vederlo, manda a fuoco il salotto di casa. Allora tra i due nasce una
storia d'amore ma, poco dopo, lui sparisce. Imma tuttavia va ancora alla
sua caccia: quando apprende che è andato in Sicilia, va nell'isola, non
lo trova, torna delusa a Genova ma decide di tenere il bambino che sta
aspettando da lui. Mentre è in casa sola e triste, all'improvviso lo
vede affacciarsi dalla finestra: insieme si allontanano tra palloncini
che volano. Critica "La sceneggiatura soffre per evidenti problemi di continuità e l'affascinante centro di Genova viene spesso sprecato, ma la mano del regista dimostra momenti di felice ispirazione." (F. Liberti, Annuario del cinema, stagione 1998-99). "Acerba, ingenua ma anche spontanea e originale commedia social-sentimentale che l'esordiente Anna Negri ha tratto dal romanzo omonimo di Rossana Campo, accentuandone gli aspetti provocatori e controcorrente, specie in tema di libertà dei costumi. A dir poco artigianale la recitazione delle due protagoniste, la simpatica Teresa Saponangelo e la vezzosa Stefania Rocca". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 giugno 2001) |
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Regia:Giada Colagrande Attori:Claudio Botosso Giovanni Giada Colagrande Caterina Natalie Cristiani Maria Stefania Marchisio Giampiero Casaceli Ciro Giorgini Paulo Cesar Saraceni Francesco Di Pace Bice Gasparrini Andrea Fogli Filippo Timi Luisa Merloni Tonino De Bernardi Soggetto:Giada Colagrande Sceneggiatura:Giada Colagrande Francesco Di Pace Fotografia:Nicola Vicenti Luca Coassin Montaggio:Fabio Nunziata Scenografia:Lisa Berndl Costumi:Lucia Gasparrini Tiziano Musetti Anno 2002 Durata 93 Origine ITALIA Colore C Genere NOIR Formato 35 MM Produzione GARIBALDI PRODUZIONI Distribuzione LUCKY RED Vietato 14 |
Maria, una prostituta, è legata alla sorella minore
Caterina da un rapporto morboso, vissuto in modo tranquillo fino a
quando Caterina non si innamora di Giovanni, custode della scuola di
danza che lei frequenta. Quando Maria scopre la relazione tra i due ha
inizio il dramma. PRESENTATO ALLA 59MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2002) NELLA SEZIONE "NUOVI TERRITORI". REVISIONE MINISTERO: MARZO - APRILE 2003. Critica "Oltre un quarto di secolo dopo e in versione femminile Giada Colagrande ci dice 'io sono un'autarchica'. Con il da lei - giovanissima - pensato, diretto e interpretato 'Aprimi il cuore'. Povero ed essenziale come il modello morettiano. (...) Le ambizioni sono tante, ma il loro governo ancora non c'è. Diciamo che se son rose fioriranno, per ora solo spine". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 maggio 2003) "Giada Colagrande ha voglia di assoluto, un talentaccio naif grottesco noir, vuole stupire col morboso ma comunica un sentimento recalcitrante di fragilità ed energia, di santa e di puttana, in equilibrio delicato tra Genet e Tennessee Williams con i volti di attori giusti (lei, Botosso, la Cristiani). Aiutata dai risparmi della nonna, girando a basso costo, in digitale, l'autrice tenta di filmare l'invisibile, piace la sua voglia di eccedere, così diversa dal nostro cinema carino". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 maggio 2003) "Sorellanza in interni. (...) Narcisista, voyeurista, morboso, ok. Ma è un'opera prima". (Paola Piacenza, 'Io Donna', 17 maggio 2003) |
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Regia:Giovanni Robbiano, Lorenzo Vignolo, Matteo
Zingirian Attori:Andrea Bruschi, Veronica Logan, Massimo Olcese, Manuela Ungaro, Gianna Piaz, Lella Costa, Marina Massironi, Carola Stagnaro, Ed Bishop, Rolando Ravello, Marcello Cesena, Fernanda Pivano, Rocco Barbaro, Filippo Timi, Fabrizio Lo Presti Sceneggiatura:Matteo Zingirian, Riccardo Aprile, Giovanni Robbiano, Andrea Bruschi, Lorenzo Vignolo fotografia:Michele Gambacciani, Leo Savioli montaggio:Walter Fasano costumi:Francesca Parodi musica:Mao e Guerlino Orchestra produzione:Zerobudget, tele + distributore:THULE vendite estere:REVOLVER paese:Italia anno:2000 durata:92' |
24/05/2002 A La Spezia si riuniscono in gran segreto i maggiori capi delle religioni mondiali. Il reverendo Jones (Ed Bishop), telepredicatore creatore della "salsa del Reverendo Jones", intende sostituirsi ai capi religiosi esistenti per dettare il suo credo a tutte le genti. Assolda il più sofisticato e infallibile killer, Omega (Massimo Olcese), un efferato massacratore, con un solo difetto: a causa della noia dovuta alla facilità con la quale egli riesce a compiere le sue "missioni", cerca di crearsi continue difficoltà. Data l’importanza di quest’ultima missione, decide di informare non le forze dell’ordine, ma una persona a caso, presa dall’elenco telefonico. Chiamerà Carlo Maggi (Andrea Bruschi), ventottenne prossimo a un matrimonio dalle premesse non troppo esaltanti. Carlo tenta di avvertire prima la polizia, quindi il giornale. L’unica a credere alla sua storia è Anna Letizia Kohler (Veronika Logan), giovane cronista in cerca di gloria; insieme affronteranno un rocambolesco viaggio da Genova a La Spezia a bordo della sgangherata e sempre mitica 500 : 24 ore per percorrere poche decine di chilometri... |
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Regia:Tonino De Bernardi Attori:Anna Bonaiuto Maddalena Ines De Medeiros La Madonna Iaia Forte Rosa Galatea Ranzi Caterina Isabel Ruth Pina Salvatore Cantalupo Oreste Carlo Cecchi Il Padre Roberto De Francesco Michele James Thierree Joel Filippo Timi Ricky Giulietta De Bernardi Teresa Veronica De Bernardi Gilda Soggetto:Tonino De Bernardi Sceneggiatura:Tonino De Bernardi Fotografia:Tommaso Borgstrom Musiche:Antonio Di Pofi Montaggio:Fiorella Giovannelli Scenografia:Lino Fiorito HA COLLABORATO ALLA SCENEGGIATURA: MARIO SESTI.
Anno 1999
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Critica "L'esperimento è evidente e non manca di intelligenza, lo
spettacolo, tuttavia, messo su dal quasi esordiente Tonino De Bernardi,
stenta a decollare. Le intenzioni, narrative e stilistiche, sono tante,
non tutte, però, risultano compiute: con il rischio di sconcertare per
una certa loro oscurità, mettendo in contraddizione il folclore musicale
e tematico, con l'ermetismo. L'impresa, comunque, non è priva di
significati e un suo valore lo esprime. Resta da vedere quale sarà la
risposta del pubblico in sala". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 20
novembre 1999)
Napoli, 1929: Michele uccide la moglie che lo tradisce dopo aver visto un film. Napoli, oggi: Rosa sogna, ascoltando canzoni alla radio, un amore che non giunge mai, convinta che il padre sia morto. Caterina, sua sorella, ammazza l'ex amante che si è sposato con un'altra. Maddalena, una prostituta che ha assistito alla scena, sconvolta, decide di cambiare vita: uccide un suo cliente e poi si consegna ai carabinieri. In carcere conosce Caterina. Intanto, in una masseria di campagna, la Madonna delle Galline sorge dalla terra. Nonostante le polemiche e le ironie che hanno accolto il film di Tonino De Bernardi, Appassionate è e resta un capolavoro, uno dei pochi partoriti dal cinema italiano negli ultimi anni. De Bernardi possiede il dono di girare con una leggerezza sensuale e inusitata, nella quale sembrano ritrovarsi le illuminazioni rosselliniane, il realismo magico di Kiarostami e la plasticità del miglior cinema portoghese. A tutto ciò aggiunge una fame di vita che gli permette di riprendere i corpi incantandosi dinnanzi al loro splendore carnale. De Bernardi filma a frammenti, eppure tutto si muove fluido e generoso, congiungendosi con le lacrime dello spettatore nel luogo dove il cinema è situato ancora all'altezza del cuore. Sarebbe curioso, infine, abbinare Appassionate a Rosatigre, pellicola nella quale De Bernardi ritorna a Napoli ritraendola con un'urgenza e una furia che si decantano in una sorta di action painting del gesto filmante. (Giona a. nazzaro) Napoli, fine anni '20. In un cinema, durante la proiezione di "Amore tragico", Michele si identifica con la vicenda narrata sullo schermo e uccide la moglie Gilda che lo tradisce con il suo migliore amico. Napoli, quartieri spagnoli, oggi. Rosa vive con la madre Pina e Ricky, l'attuale compagno di lei. Caterina, sorella di Rosa, uccide con due colpi di pistola Oreste, suo grande amore, proprio nel giorno in cui va in chiesa per sposare un'altra donna, Teresa. La prostituta Maddalena assiste alla vendetta di Caterina e, da questo gesto, trova la forza per ribellarsi alla propria situazione: uccide un cliente e, dopo un ultimo giorno di libertà, si consegna alla giustizia. Intanto in un casolare di campagna le galline portano alla luce il corpo di una donna bellissima. Definita subito la Madonna delle galline, viene portata in processione. Mentre tutte le protagoniste vivono le loro situazioni di dolore, ecco arrivare nel quartiere Joel, marinaio della Martinica, nipote del Michele che all'inizio aveva ucciso la moglie. Anche lui destinato ad entrare in quelle atmosfere 'appassionate'. |
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Regia:Tonino De Bernardi Sonoro: Stereo
ROTTERDAM INTERNATIONAL FILM
FESTIVAL 2005: Maestros: Kings & Aces |
Il nuovo Tonino De Bernardi complesso, doloroso, travagliato. Un saggio febbricitante attraverso volti e incontri inattesi. Un rimpallarsi delle voci nel montaggio. De Bernardi continua a sorprendere. Girato in Brasile, con interprete principale Betty Faria. Trama: Betty, celebre attrice di telenovelas, cerca la sorella gemella Marlene, scomparsa da quando aveva quattro anni e ora prostituta. A questa vicenda se ne intrecciano altre: ad esempio Filippo, italiano a zonzo in Brasile, si alterna tra due ragazze, alla ricerca di qualcosa che non esiste, tentando di provocare gli altri per scuotere se stesso, disorientato nei sentieri del rimorso e dell’incertezza; ha lasciato, in un’apnea generata da mesta solitudine, la fidanzata incinta, poiché mortalmente ferito dal pensiero che non sarebbe più stato lui il bambino della sua amata; perché avrebbe voluto continuare ad essere lui il fanciullo di cui prendersi cura. Una tale precarietà interiore si materializza in un coltello che Filippo brandisce di continuo, forse alla cieca, forse con sguardo consapevole, fino a penetrare non più l’aria, ma la carne morbida e amara di un essere umano, e a bagnare di sangue la lama, emblema della sua identità fluttuante. |
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Regia:Teresa Villaverde Attori:Ana Moreira, Viktor Rakov, Robinson Stévenin, Iaia Forte Andrey Chadov, Tim, Filippo Timi, Dinara Droukarova sceneggiatura:Teresa Villaverde fotografia:João Ribeiro montaggio:Andrée Davanture scenografia:Zé Branco costumi:Silvia Grabowski produttore:Paulo Branco, Paolo Maria Spina produzione:Revolver, Clap Filmes , Gemini Films, vendite estere:MADRAGOA FILMES.COM paese:Italia/Francia/Portogallo/Russia anno:2006 durata:126' formato:35mm - colore aspect ratio:1:1.66 sonoro:Dolby SRD |
Premi e festival: CANNES 2006: Quinzaine des Réalisateurs Questa è la storia di Sonia, una giovane donna che decide di abbandonare tutto quello che ha, famiglia, fidanzato, lavoro e di iniziare una nuova vita senza guardarsi indietro...
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Fare la vita
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Regia:Tonino De Bernardi
Anno 2001 |
Antonello, un giovane napoletano, si trasferisce a Torino
dove si prostituisce con il nome di Rosatigre. Sulla strada conosce
Wanda con la quale instaura un profondo rapporto di amicizia fatto di
confidenze, di sogni e di speranze per il futuro. Ma Antonello è, però,
costretto a fare i conti con la realtà: lascia Torino e abbandona Wanda
alla sua solitudine per raggiungere un luogo ignoto. PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 58^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2001) NELLA SEZIONE NUOVI TERRITORI- LUNGOMETRAGGI FICTION. SEGUITO DEL FILM "ROSATIGRE" DIRETTO DALLO STESSO DE BENARDI E PRESENTATO A VENEZIA '57 NEL 2000. |
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Prodotto da: Andrea Paris per Ascent film Organizzatore Generale Gianluca Chiaretti Regia Matteo Rovere Sceneggiatura Giuliano Bottani e Matteo Rovere Interpreti Filippo Timi, Marco Bizzoni, Valentina Chico, Michele Melega, Antonio Pauletta, Enrico Petronio, Alessandro Riceci e Fabrizio Romagnoli Fotografia Vladan Radovic Suono Maricetta Lombardo Scenografia Valeria Bevilacqua Costumi Alessandra Stella, con la supervisione di Alessandro Bentivegna Trucco Rudia Cascione Montaggio Consuelo Catucci Musiche Francesco Cerasi |
Trama: Novembre 1944, campagna laziale. Le ultime ore di
vita di un partigiano. Il tentativo di ricordare cosa significa, e
quanto è difficile, essere liberi.
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L' altra donna
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regia: Anna Negri con la partecipazione di: Alessio Boni, Anita Caprioli, Filippo Timi, Edoardo Baietti, Antonia Del Latte. Sceneggiatura a cura di : Graziano Diana e Sibilla Barbieri Direttore della fotografia: Paolo Carnera |
L'ultimo lavoro di Anna Negri, ha come protagonisti Simone (Alessio Boni)
e Fiammetta (Anita Caprioli). Il film narra la storia di un giovane architetto Simone, felicemente sposato con Fiammetta e con un bambino di 6 anni Giulio (Edoardo Baietti). Tutto sembrerebbe procedere nel migliore dei modi fino a quando la loro felicità viene spezzata dal ritorno di un passato burrascoso di Simone per mezzo di un ragazzo con gravi disturbi psichici Eugenio (Filippo Timi). |
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Saturno contro
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regia:Ferzan Ozpetek cast:Pier Francesco Favino, Stefano Accorsi, Margherita Buy, Milena Vukotic, Serra Yilmaz, Lunetta Savino, Isabella Ferrari, Luca Argentero, Filippo Timi, Luigi Diberti, Michelangelo Tommaso, Ennio Fantastichini, Ambra Angiolini sceneggiatura:Ferzan Ozpetek, Gianni Romoli fotografia:Gianfilippo Corticelli montaggio:Patrizio Marone scenografia:Massimiliano Nocente costumi:Alessandro Lai musica:Neffa produttore:Tilde Corsi, Gianni Romoli produzione:R&C Produzioni distributore:MEDUSA FILM paese:Italia anno:2007 formato:35mm - colore status:in programmazione dal 23 febbraio 2007 Segue Foto... |
Trama:Una generazione di quarantenni che ha vissuto la sua giovinezza negli anni ottanta e novanta, in piena crisi delle ideologie ed esaltazione della realizzazione economica del singolo, si trova a fare i conti alla soglia della maturità con la necessità di riscoprire il senso del ‘gruppo’ in un momento come quello attuale in cui la crisi economica, lo spettro delle nuove malattie e il terrorismo internazionale hanno reso il senso della vita più precario e più fragile. La morte non è più soltanto un fantasma lontano e il bisogno di protezione e di immortalità non si cerca più soltanto nella realizzazione personale e nella sicurezza economica ma anche nella protezione degli altri che, in assenza della famiglia tradizionale ormai terremotata, si trova nell’amicizia e nella creazione di famiglie allargate e non istituzionali.In questa ottica i nostri personaggi si trovano a confrontarsi con il tema della SEPARAZIONE e con l’impossibilità di accettarla.Cosa succede se invece di nascondere, negare, rimuovere i cambiamenti sentimentali, ci si trovasse a tirare tutto fuori, a non nascondere più niente, a confrontarsi con i propri segreti, desideri, voglia di nuovi rapporti e sentimenti? Come si fa a NON SEPARARSI MAI, anche quando tutto intorno a te ti chiede di farlo? | |
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regia:Saverio Costanzo Filippo Timi: Più che omosessuale questo film è 'uomo-sessuale'; c'è amore per l'uomo. Zanna vuole cercare Dio nell'uomo. Nonostante l'imponenza delle scenografie e delle location personalmente ho vissuto questo film come molto intimo, proprio il luogo mi dava la possibilità di fare silenzio, di ascoltarmi. Per il resto, non credo che tra due uomini che abitano in una stanza debba scattare un amore diverso. Il film è sul cercare se stessi nell'amore, per qualcuno superando il tabù dell'omosessualità, per altri no, e forse il tabù più grande è quello che ci porta a non farci domande. |
Trama: La storia è quella di Andrea, (Cristo Jivkov),
un giovane che ha tutti i numeri per riuscire nella vita, ma l´impatto
con il mondo lo ha fatto precipitare in uno stato di smarrimento. In
cerca di un nuovo equilibrio si sottopone così al noviziato e a un
periodo di esercizi spirituali. Il monastero diventa per lui un
misterioso universo, dove ogni sguardo, ogni rumore gli rivela intrighi
e segreti dell´animo, tra riti, letture e severi controlli dei Padri
superiori che non concedono momenti di ribellione alla volontà di Dio.
Ma è proprio dal ribelle novizio Zanna (Filippo Timi) che Andrea si
lascia contagiare per indagare nuovi orizzonti interiori. Zanna accusa
infatti il sistema del noviziato e la stessa Chiesa di sfruttare la
parola di Dio per acquisire potere e influenza. Confrontandosi con lui,
Andrea comincia a dubitare della propria fede e a considerarla una sorta
di simulazione.
Critica:Dopo il pluripremiato "Private", Saverio Costanzo affronta la tematica attualissima e affascinante del libero arbitrio. Un film sulla libertà e sulla necessità di fare delle scelte affrontato con lo stile sobrio ed elegante di un regista che ha già fatto molto parlare di se'. "In memoria di me" rappresenta l'Italia alla 57esima edizione del festival di Berlino, in programma dall'8 al 18 febbraio 2007. Segue foto... |
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Il tocco degli angeli
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Regia: Katia Assuntini Soggetto, Sceneggiattura, Montaggio: Katia Assuntini e Georg Zeller Fotografia: Georg Zeller Produzione esecutiva: Cinzia Baldessari, Max Mariz, Luciano Stoffella Aiuto regia: Nadia Caruso Assistenti camera: Stefano Bernardi, Leo Hauser Suono in presa diretta: Silvana Zancolò, Vincenzo Mancuso Trucco e costume: Elena Beltrame Scenografia: Francesca Pozzato Elettricista: Karl Weinert Macchinista: Daniel Mahlknecht Fotografo di scena: Lorenzo Valentinelli Formato:16mm bianco/ nero Durata: 16min Anno:1998 una produzione di Katia Assuntini e Georg Zeller in Coproduzione con ZELIG Scuola di Televisione e Cinema con il sostengno di Provincia di Bolzano/ Alto-Adige |
Surreali
avventure di un giovane postino, che un giorno ad una festa di paese incontra una ragazza che gli da un pacco da consegnare... È l'inizio di un viaggio tra realtà e sogno, presente e passato. Alcune figure emblematiche lo accompagnano, personaggi angeli lo prendono per mano e lo guidano. Intanto una vecchia signora lo aspetta seduta davanti alla casa dei ricordi. Un road-movie magico dove la strada è la vita e la meta è il centro di se stessi. |
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L' eredità di Caino |
Regia: Luca Acito |
Primo lungometraggio della Mon3sor. Nato nel lontano 2002 e terminato nel 2006. Quattro anni di lavorazione per un viaggio nel labirinto umano della perversione e della purezza. Liberamente inspirato alla figura di Leopold von Sacher-Masoch, L’eredità di Caino è la storia di una ricerca che si concluderà in un abbraccio tanto intimo da sprofondare in quel “grande sonno in cui tutti amiamo dormire”. Girato interamente a Vigasio, e presentato a Lisbona, Locarno, Londra, Mannheim-Heidelberg, Parigi, Montpellier, Amsterdam, Rotterdam, Roma, Bari, Verona, Milano, Bologna. La collaborazione con Filippo Timi si è estesa oltre il suo ruolo, fino a lasciare un segno profondo sulla visione generale del film. | |
Signorina Effe
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regia: Wilma Labate cast: Filippo Timi Valeria Solarino Sabrina Impacciatore Fausto Paravidino Giorgio Colangeli Fabrizio Gifuni sceneggiatura: Domenico Starnone Wilma Labate Carla Vangelista soggetto: Wilma Labate Francesca Marciano Carla Vangelista fotografia: Fabio Zamarion montaggio: Francesca Calvelli scenografia: Gian Maria Cau costumi: Nicoletta Taranta produttore: Donatella Botti produzione: Bianca Film Rai Cinema distributore: 01 DISTRIBUTION paese: Italia anno: 2007 formato: 35mm genere: drammatico status: al cinema 8 gennaio 2008 |
Ogni famiglia ha il suo cavallo dato per vincente. I
Martano, una famiglia operaia di origine meridionale trapiantata a
Torino, hanno Emma. Emma è impiegata alla Fiat in un settore nuovo,
quello informatico. Ha sgobbato fin da piccola per cancellare da sé la
sua origine e risalire la china. Ora sta per laurearsi in matematica ed
è prossima a sposare Silvio, un maturo dirigente dell'azienda torinese,
vedovo, con una figlia. Ma qualcosa la risucchia all'improvviso, confusamente, verso il basso. E' il settembre 1980, la Fiat annuncia che licenzierà quindicimila addetti. Ha inizio il lungo durissimo sciopero che durerà 37 giorni. Nel clima di scontro senza quartiere tra azienda e classe operaia, Emma è sempre più attratta da un giovane militante che lavora alle presse, Sergio. E per tutta la durata dello scontro la ragazza vive un'intensa ma breve storia d'amore che toglie senso alla sua faticosissima ascesa sociale e la spinge a rompere con la famiglia, a rompere con l'uomo che vuole sposarla. Ma è arduo trovare il filo del proprio destino quando il mondo intorno ribolle, il conflitto spacca la comunità, le famiglie e travolge i singoli, un'epoca si chiude cancellando speranze, un'altra si apre senza promettere, per i più, niente di buono. In pochi giorni Emma consumerà drammaticamente l'esperienza più importante della sua vita. |
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I Demoni di San Pietroburgo
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Regista: Giuliano Montaldo Sceneggiatura: G.Montaldo P.Serbandini M.Zapelli Musiche: E.Morricone Fotografia:A.Catinari Montaggio: M.Fiocchi Distribuito: 01 Distribution www.01distribution.it Genere: Drammatico Anno: 2008 Paese: Italia Cast: |
Trama: San Pietroburgo 1860. Dopo la morte di un membro della famiglia reale in seguito ad un attentato, lo scrittore Fëdor Michajlovič Dostoevskij, incontra uno dei presunti attentatori, Gusiev, che si trova in un ospedale psichiatrico, questi, gli rivela che a breve un nuovo attentato colpirà un altro membro della famiglia... |
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Esile rosa tu (2001)
di Filippo Timi
Atomique di Filippo Timi (2000 Dvd)Atomique secondo premio al concorso Anteprima di Bellaria nel 2000 scherza con l'idea delle perversioni familiari del videomaker (De Bernardi, come scopriremo quando la videocamera, e il potere, passa da una mano all'altra). |
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VIRTUS F.C.
soggetto: LUCA LABARILE |
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site by: www.mgvideoproduction.it |