«Ciak»
premia Filippo Timi come miglior attore italiano
dell'anno 2009
Filippo Timi nel nuovo film di Michele Placido "Il fiore del male" su
l'ex capo della banda della Comasina Renato Vallanzasca
Filippo Timi pronto a interpretare il cantante
Fred Buscaglione nel film omonimo che dovrebbe girare Davide Ferrario.
«Sarei felicissimo di poterlo fare, a sei anni già mi vestivo come lui per
imitarlo»
Racconti Perugini con FILIPPO TIMI pienone di gente a Perugia
le foto della giornata
segue...
Nuova galleria fotografica del fotografo di palco Riccardo Piva
segue...
Regia:Tonino De Bernardi Attori: Filippo Timi Antonello/Rosatigre
Giulietta De Bernardi Wanda Santino Esposito Sasa'
Federico Herman Raffaele Lavinia Lia Lavi
Salvatore Cantalupo Santino Soggetto: Tonino De Bernardi Filippo Timi
Sceneggiatura: Tonino De Bernardi Filippo Timi Fotografia: Tonino De Bernardi Musiche: Marcus Junior Filippo Timi Enzo Gragnaniello Montaggio: Massimiliano Ferraina Fiorella Giovannelli Scenografia: Lino Fiorito
Anno: 2000 Durata: 102' Origine: ITALIA Colore: C Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO Formato: 35 MM (1:1,66) - VIDEO Produzione: ARANCIA FILM Distribuzione: STAZIONE MARITTIMA
Vietato 14
Antonello è un ragazzo napoletano che a Torino si
prostituisce, vestito da donna, col nome d'arte Rosatigre. Un suo amico
del cuore, Sasà, cerca di riportarlo a Napoli dove la storia si svolge
nei giorni tra Natale e l'Epifania, quando lo ha raggiunto anche Wanda,
una collega di lavoro. Lei incontra un amore, l'Americano, mentre lui
porta a termine il tormentato rapporto con Sasà e decide di riprendere
la sua vita a Torino.
Note - PRESENTATO ALLA 57^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2000) NELLA
SEZIONE "NUOVI TERRITORI".
- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 2002.
Critica
De Bernardi torna all'ultra low budget e ci consegna un lavoro
coraggioso, sincero e affascinante: Rosatigre è la storia di una
formazione e un viaggio attraverso l'identità sessuale e l'Italia.
Antonello (lo straordinario Fabrizio Timi, anche co-autore della storia)
è un travestito napoletano che batte i marciapiedi di Torino. Per
centomila lire fa i pompini e per duecento si fa inculare, ma lui vuole
l'amore; anche pagato ma vuole l'amore. Sasà forse glielo può dare, ma
in cambio gli chiede di rinunciare ai travestimenti, e così non può
funzionare. Wanda fa anche lei la vita, Antonello l'abbraccia a
capodanno e insieme respirano Napoli.
Rosatigre procede per accensioni e cadute, illuminazioni e banalità, in
una discontinuità che in fondo è propria di un autore che si affida,
sempre ed esclusivamente, alla propria sensibilità. Qui De Bernardi
approfitta delle qualità della piccola digitale per costruire una
relazione cinematografica a tre. Non si limita a dialogare con i
personaggi, né a riprenderne gli scambi reciproci: la macchina è parte
del gioco, ad un tempo sguardo mobile e personaggio vero e proprio.
Questo peculiare protagonismo della macchina da presa, diretta
derivazione della militanza dell'autore nell'underground, è messo al
servizio di un progetto comunicativo «caldo» e aperto allo spettatore.
L'augurio è che trovi un pubblico disposto a ricambiargli tanta
affettuosa attenzione. (luca mosso)
Regia: Francesco Fei Attori: Anita Caprioli Francesca
Ignazio Oliva Luca Marina Remi Filippo Timi Soggetto:Francesco Fei Sceneggiatura: Francesco Fei Pierre Nosari Federica Masin Fotografia: Matteo De Martini Musiche: William Basinski Rafael Toral Montaggio:Claudio Bonafede Scenografia:Luigi Maresca Alessio Baskakis Costumi:Gaya Mugnai Valentina Poggi
Anno: 2004 Durata: 92' Origine: ITALIA Colore: C Genere: ROMANTICO Formato: 35 MM (1:1.85) Produzione: GIULIA ACHILLI, MATTEO MEGLIOLI PER APNEA FILM, IN
COLLABORAZIONE CON SUNRISE SRL Distribuzione: LA TRINCEA DISTRIBUZIONE (2006)
Francesca, una ragazza con una macchia
violacea sul volto, ha paura degli sguardi degli altri ed è convinta che
nessuno possa interessarsi a lei a causa del suo difetto fisico. Un
giorno all'acquario di Genova incontra Luca, un musicista cieco.
Francesca rimane colpita dalla quantità di tempo che il ragazzo passa
nell'acquario, dalla sua passione per il mondo sottomarino e dalla sua
capacità di muoversi da solo per le strade piene di traffico della
città. Anche Luca ha paura delle persone ed è convinto che chi si
avvicina a lui lo faccia solo per curiosità nei confronti della sua
cecità. I due iniziano comunque a frequentarsi, conoscersi e arrivano ad
amarsi, nonostante i timori e le insicurezze costruendo un mondo fatto
appositamente per loro, ricco di ricordi, luci, rumori...
Critica "Con 'Onde', Francesco Fei debutta al cinema dopo aver firmato i
video di Carmen Consoli, Battiato, Bluvertigo. E sceglie un film che
punta il dito contro la dittatura dell'immagine, che falsa il rapporto
con il nostro aspetto, spingendoci fino al desiderio di non essere
visti. Il regista usa steadycam e soggettive per addentrarsi nelle vite
dei personaggi e indagare il loro senso di inadeguatezza. Ma sbaglia
protagonisti, entrambi troppo belli per sostenere una battaglia contro
il mondo dell'immagine. Lui, barba non fatta al punto giusto e pantaloni
calati quanto si deve, è assai trendy per essere un eremita che vive
praticamente recluso e lei è decisamente troppo carina per passare per
una ragazza che ha paura di essere guardata. Ma la ricerca sul suono è
ottima: la colonna sonora non è solo musica e fragori di sottofondo, ma
anche intreccio di cacofonie e rumori ambientali. In più, il coraggio
produttivo dell'autore merita fiducia e stima." (Roberta Bottari, 'Il
Messaggero', 2 giugno 2006)Francesca è una ragazza segnata da una
voglia violacea sul volto e Luca è un giovane musicista cieco. Si
incontrano a Genova all'acquario cittadino. Dopo un primo breve
colloquio, Francesca, affascinata dai modi di Luca, decide di seguirlo
lungo i vicoli della città bassa. I due ragazzi si parlano di nuovo e
insieme camminano lungo il labirinto dei carugi genovesi. Luca,
nonostante la cecità, riesce a farsi guidare dai rumori e dalle
vibrazioni che sente intorno a se.
Regia: Anna Negri Attori: Teresa Saponangelo/Imma Stefania Rocca/Gina Bebo
Storti/Michele Filippo Timi/Tasca Monica Scattini/Signora In
Automobile Pao-Pei Andreoli Marco/Luis Molteni Matteo/Carlo Carotenuto/Renato
Lucianna De Falco Rosaria Felicite' Mbezele' Akofa Nicola Laieta
Fratello Di Imma Adolfo Margiotta/Bel Tipo Soggetto: Rossana Campo Sceneggiatura: Rossana Campo Ivan Cotroneo
Davide Ferrario Doriana Leondeff Anna Negri Fotografia: Giovanni Cavallini Musiche: Dominik Scherrer Montaggio: Massimo Fiocchi
Anno: 1999 Durata: 90' Origine: ITALIA Colore: C Genere: COMMEDIA
Tratto da TRATTO DALL'OMONIMO ROMANZO DI ROSSANA CAMPO Produzione: ROBERTO SESSA PER MEDUSA FILM Distribuzione: MEDUSA FILM
Imma ha venticinque anni e vive in un
appartamento cadente nei vicoli di Genova. Insieme all'amica Gina,
svolge lavori saltuari con i quali guadagna ben poco. Le due ragazze
hanno un carattere instabile e imprevedibile, che spesso le mette in
urto con colleghi e datori di lavoro. Sembra che facciano apposta a
cacciarsi in situazioni disperate e assurde. Tra i loro pensieri più
assidui, c'è quello della ricerca dell'uomo ideale. Una ricerca che
passa attraverso numerosi incontri occasionali, fatti per provare,
sperimentare e anche un po' per divertirsi, prima di decidere. Un
giorno, in seguito ad una fuga di gas nel proprio bagno, Imma conosce un
pompiere di cui si innamora subito. In seguito lo cerca di nuovo e, per
vederlo, manda a fuoco il salotto di casa. Allora tra i due nasce una
storia d'amore ma, poco dopo, lui sparisce. Imma tuttavia va ancora alla
sua caccia: quando apprende che è andato in Sicilia, va nell'isola, non
lo trova, torna delusa a Genova ma decide di tenere il bambino che sta
aspettando da lui. Mentre è in casa sola e triste, all'improvviso lo
vede affacciarsi dalla finestra: insieme si allontanano tra palloncini
che volano.
Critica "La sceneggiatura soffre per evidenti problemi di continuità e
l'affascinante centro di Genova viene spesso sprecato, ma la mano del
regista dimostra momenti di felice ispirazione." (F. Liberti, Annuario
del cinema, stagione 1998-99).
"Acerba, ingenua ma anche spontanea e originale commedia
social-sentimentale che l'esordiente Anna Negri ha tratto dal romanzo
omonimo di Rossana Campo, accentuandone gli aspetti provocatori e
controcorrente, specie in tema di libertà dei costumi. A dir poco
artigianale la recitazione delle due protagoniste, la simpatica Teresa
Saponangelo e la vezzosa Stefania Rocca". (Massimo Bertarelli, 'Il
giornale', 21 giugno 2001)
Regia:Giada Colagrande Attori:Claudio Botosso Giovanni
Giada Colagrande Caterina
Natalie Cristiani Maria
Stefania Marchisio
Giampiero Casaceli
Ciro Giorgini
Paulo Cesar Saraceni
Francesco Di Pace
Bice Gasparrini
Andrea Fogli Filippo Timi
Luisa Merloni
Tonino De Bernardi Soggetto:Giada Colagrande Sceneggiatura:Giada Colagrande
Francesco Di Pace Fotografia:Nicola Vicenti
Luca Coassin Montaggio:Fabio Nunziata Scenografia:Lisa Berndl Costumi:Lucia Gasparrini
Tiziano Musetti Anno 2002
Durata 93
Origine ITALIA
Colore C
Genere NOIR
Formato 35 MM
Produzione GARIBALDI PRODUZIONI
Distribuzione LUCKY RED
Vietato 14
Maria, una prostituta, è legata alla sorella minore
Caterina da un rapporto morboso, vissuto in modo tranquillo fino a
quando Caterina non si innamora di Giovanni, custode della scuola di
danza che lei frequenta. Quando Maria scopre la relazione tra i due ha
inizio il dramma.
PRESENTATO ALLA 59MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2002) NELLA
SEZIONE "NUOVI TERRITORI".
REVISIONE MINISTERO: MARZO - APRILE 2003.
Critica "Oltre un quarto di secolo dopo e in versione femminile Giada Colagrande ci dice 'io sono un'autarchica'. Con il da lei - giovanissima
- pensato, diretto e interpretato 'Aprimi il cuore'. Povero ed
essenziale come il modello morettiano. (...) Le ambizioni sono tante, ma
il loro governo ancora non c'è. Diciamo che se son rose fioriranno, per
ora solo spine". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 maggio 2003)
"Giada Colagrande ha voglia di assoluto, un talentaccio naif grottesco
noir, vuole stupire col morboso ma comunica un sentimento recalcitrante
di fragilità ed energia, di santa e di puttana, in equilibrio delicato
tra Genet e Tennessee Williams con i volti di attori giusti (lei,
Botosso, la Cristiani). Aiutata dai risparmi della nonna, girando a
basso costo, in digitale, l'autrice tenta di filmare l'invisibile, piace
la sua voglia di eccedere, così diversa dal nostro cinema carino".
(Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 maggio 2003)
"Sorellanza in interni. (...) Narcisista, voyeurista, morboso, ok. Ma è
un'opera prima". (Paola Piacenza, 'Io Donna', 17 maggio 2003)
Regia:Giovanni Robbiano, Lorenzo Vignolo, Matteo
Zingirian Attori:Andrea Bruschi, Veronica Logan, Massimo Olcese, Manuela
Ungaro, Gianna Piaz, Lella Costa, Marina Massironi, Carola Stagnaro, Ed
Bishop, Rolando Ravello, Marcello Cesena, Fernanda Pivano, Rocco
Barbaro, Filippo Timi, Fabrizio Lo Presti Sceneggiatura:Matteo Zingirian, Riccardo Aprile, Giovanni
Robbiano, Andrea Bruschi, Lorenzo Vignolo fotografia:Michele Gambacciani, Leo Savioli montaggio:Walter Fasano costumi:Francesca Parodi musica:Mao e Guerlino Orchestra produzione:Zerobudget, tele +
distributore:THULE
vendite estere:REVOLVER
paese:Italia
anno:2000
durata:92'
24/05/2002
A La Spezia si riuniscono in gran segreto i maggiori capi delle
religioni mondiali. Il reverendo Jones (Ed Bishop), telepredicatore
creatore della "salsa del Reverendo Jones", intende sostituirsi ai capi
religiosi esistenti per dettare il suo credo a tutte le genti. Assolda
il più sofisticato e infallibile killer, Omega (Massimo Olcese), un
efferato massacratore, con un solo difetto: a causa della noia dovuta
alla facilità con la quale egli riesce a compiere le sue "missioni",
cerca di crearsi continue difficoltà. Data l’importanza di quest’ultima
missione, decide di informare non le forze dell’ordine, ma una persona a
caso, presa dall’elenco telefonico.
Chiamerà Carlo Maggi (Andrea Bruschi), ventottenne prossimo a un
matrimonio dalle premesse non troppo esaltanti.
Carlo tenta di avvertire prima la polizia, quindi il giornale. L’unica a
credere alla sua storia è Anna Letizia Kohler (Veronika Logan), giovane
cronista in cerca di gloria; insieme affronteranno un rocambolesco
viaggio da Genova a La Spezia a bordo della sgangherata e sempre mitica
500 : 24 ore per percorrere poche decine di chilometri...
Regia:Tonino De Bernardi Attori:Anna Bonaiuto Maddalena
Ines De Medeiros La Madonna
Iaia Forte Rosa
Galatea Ranzi Caterina
Isabel Ruth Pina
Salvatore Cantalupo Oreste
Carlo Cecchi Il Padre
Roberto De Francesco Michele
James Thierree Joel Filippo Timi Ricky
Giulietta De Bernardi Teresa
Veronica De Bernardi Gilda Soggetto:Tonino De Bernardi Sceneggiatura:Tonino De Bernardi Fotografia:Tommaso Borgstrom Musiche:Antonio Di Pofi Montaggio:Fiorella Giovannelli Scenografia:Lino Fiorito
HA COLLABORATO ALLA SCENEGGIATURA: MARIO SESTI.
Anno 1999
Durata:95'
Origine ITALIA
Colore C
Genere DRAMMATICO
Produzione DONATELLA PALERMO PER A.S.P. PRODUCTION
Distribuzione UNIVERSAL PICTURES ITALY
Critica "L'esperimento è evidente e non manca di intelligenza, lo
spettacolo, tuttavia, messo su dal quasi esordiente Tonino De Bernardi,
stenta a decollare. Le intenzioni, narrative e stilistiche, sono tante,
non tutte, però, risultano compiute: con il rischio di sconcertare per
una certa loro oscurità, mettendo in contraddizione il folclore musicale
e tematico, con l'ermetismo. L'impresa, comunque, non è priva di
significati e un suo valore lo esprime. Resta da vedere quale sarà la
risposta del pubblico in sala". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 20
novembre 1999)
Napoli, 1929: Michele uccide la
moglie che lo tradisce dopo aver visto un film. Napoli, oggi: Rosa
sogna, ascoltando canzoni alla radio, un amore che non giunge mai,
convinta che il padre sia morto. Caterina, sua sorella, ammazza l'ex
amante che si è sposato con un'altra. Maddalena, una prostituta che ha
assistito alla scena, sconvolta, decide di cambiare vita: uccide un suo
cliente e poi si consegna ai carabinieri. In carcere conosce Caterina.
Intanto, in una masseria di campagna, la Madonna delle Galline sorge
dalla terra. Nonostante le polemiche e le ironie che hanno accolto il
film di Tonino De Bernardi, Appassionate è e resta un capolavoro, uno
dei pochi partoriti dal cinema italiano negli ultimi anni. De Bernardi
possiede il dono di girare con una leggerezza sensuale e inusitata,
nella quale sembrano ritrovarsi le illuminazioni rosselliniane, il
realismo magico di Kiarostami e la plasticità del miglior cinema
portoghese. A tutto ciò aggiunge una fame di vita che gli permette di
riprendere i corpi incantandosi dinnanzi al loro splendore carnale. De
Bernardi filma a frammenti, eppure tutto si muove fluido e generoso,
congiungendosi con le lacrime dello spettatore nel luogo dove il cinema
è situato ancora all'altezza del cuore. Sarebbe curioso, infine,
abbinare Appassionate a Rosatigre, pellicola nella quale De Bernardi
ritorna a Napoli ritraendola con un'urgenza e una furia che si decantano
in una sorta di action painting del gesto filmante. (Giona a. nazzaro)
Napoli, fine anni '20. In un cinema, durante la
proiezione di "Amore tragico", Michele si identifica con la vicenda
narrata sullo schermo e uccide la moglie Gilda che lo tradisce con il
suo migliore amico. Napoli, quartieri spagnoli, oggi. Rosa vive con la
madre Pina e Ricky, l'attuale compagno di lei. Caterina, sorella di
Rosa, uccide con due colpi di pistola Oreste, suo grande amore, proprio
nel giorno in cui va in chiesa per sposare un'altra donna, Teresa. La
prostituta Maddalena assiste alla vendetta di Caterina e, da questo
gesto, trova la forza per ribellarsi alla propria situazione: uccide un
cliente e, dopo un ultimo giorno di libertà, si consegna alla giustizia.
Intanto in un casolare di campagna le galline portano alla luce il corpo
di una donna bellissima. Definita subito la Madonna delle galline, viene
portata in processione. Mentre tutte le protagoniste vivono le loro
situazioni di dolore, ecco arrivare nel quartiere Joel, marinaio della
Martinica, nipote del Michele che all'inizio aveva ucciso la moglie.
Anche lui destinato ad entrare in quelle atmosfere 'appassionate'.
Marlene de Sousa
Regia: Tonino De Bernardi Attori: Betty Faria, Filippo Timi, Joana Curvo, Fernando
Eiras, Giulietta De Bernardi, Maria De Medeiros sceneggiatura:Tonino De Bernardi produzione:Lontane Province Film vendite estere: SHARADA paese: Italia anno: 2004 durata: 95' formato: Digi Beta Pal - colore sonoro: Stereo
ROTTERDAM INTERNATIONAL FILM
FESTIVAL 2005: Maestros: Kings & Aces
SÃO PAULO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Perspective
TORINO FILM FESTIVAL 2004: Detours
Il nuovo Tonino De Bernardi complesso, doloroso, travagliato. Un saggio
febbricitante attraverso volti e incontri inattesi. Un rimpallarsi delle
voci nel montaggio. De Bernardi continua a sorprendere. Girato in
Brasile, con interprete principale Betty Faria.
Trama: Betty, celebre attrice di telenovelas, cerca la sorella gemella
Marlene, scomparsa da quando aveva quattro anni e ora prostituta. A
questa vicenda se ne intrecciano altre: ad esempio Filippo, italiano a
zonzo in Brasile, si alterna tra due ragazze, alla ricerca di qualcosa
che non esiste, tentando di provocare gli altri per scuotere se stesso,
disorientato nei sentieri del rimorso e dell’incertezza; ha lasciato, in
un’apnea generata da mesta solitudine, la fidanzata incinta, poiché
mortalmente ferito dal pensiero che non sarebbe più stato lui il bambino
della sua amata; perché avrebbe voluto continuare ad essere lui il
fanciullo di cui prendersi cura. Una tale precarietà interiore si
materializza in un coltello che Filippo brandisce di continuo, forse
alla cieca, forse con sguardo consapevole, fino a penetrare non più
l’aria, ma la carne morbida e amara di un essere umano, e a bagnare di
sangue la lama, emblema della sua identità fluttuante.
Questa è la storia di Sonia, una giovane donna che decide di abbandonare
tutto quello che ha, famiglia, fidanzato, lavoro e di iniziare una nuova
vita senza guardarsi indietro...
Fare la vita
Regia:Tonino De Bernardi
Attori:Filippo Timi Antonello/Rosatigre
Giulietta De Bernardi Wanda
Walter Ricciarelli Mario
Antonio Rava Rodolfo
Antonio Tarantino
Manuela Giacomini
Faber Teatro
Andrea Mantelli
Roberto Baffert
Alberto Momo
Lucia Mascino
Giovanni Gentile
Carlo Grosso
Alessandra Levis
Saverio Isola Soggetto:Tonino De Bernardi Filippo Timi Sceneggiatura:Tonino De Bernardi Filippo Timi Fotografia:Tonino De Bernardi Musiche:Manuela Giacobini
Alessandro Dei Filippo Timi Montaggio:Pietro Lassandro Scenografia:Lino Fiorito
Anno 2001
Durata 100
Origine ITALIA
Colore C
Formato 35 MM (1:1,66)
Produzione LONTANE PROVINCE FILM; RAI3; FUORI ORARIO; FILM COMMISSION
TORINO PIEMONTE
Antonello, un giovane napoletano, si trasferisce a Torino
dove si prostituisce con il nome di Rosatigre. Sulla strada conosce
Wanda con la quale instaura un profondo rapporto di amicizia fatto di
confidenze, di sogni e di speranze per il futuro. Ma Antonello è, però,
costretto a fare i conti con la realtà: lascia Torino e abbandona Wanda
alla sua solitudine per raggiungere un luogo ignoto.
PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 58^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2001)
NELLA SEZIONE NUOVI TERRITORI- LUNGOMETRAGGI FICTION.
SEGUITO DEL FILM "ROSATIGRE" DIRETTO DALLO STESSO DE BENARDI E
PRESENTATO A VENEZIA '57 NEL 2000.
Prodotto da: Andrea Paris per Ascent film
Organizzatore Generale Gianluca Chiaretti
Regia Matteo Rovere
Sceneggiatura Giuliano Bottani e Matteo Rovere
Interpreti Filippo Timi, Marco Bizzoni, Valentina Chico, Michele Melega,
Antonio Pauletta, Enrico Petronio, Alessandro Riceci e Fabrizio
Romagnoli
Fotografia Vladan Radovic
Suono Maricetta Lombardo
Scenografia Valeria Bevilacqua
Costumi Alessandra Stella, con la supervisione di
Alessandro Bentivegna
Trucco Rudia Cascione
Montaggio Consuelo Catucci
Musiche Francesco Cerasi
Trama: Novembre 1944, campagna laziale. Le ultime ore di
vita di un partigiano. Il tentativo di ricordare cosa significa, e
quanto è difficile, essere liberi.
L' altra donna
regia: Anna Negri con la partecipazione di:
Alessio Boni, Anita Caprioli, FilippoTimi, Edoardo Baietti, Antonia Del
Latte.
Sceneggiatura a cura di : Graziano Diana e Sibilla Barbieri
Direttore della fotografia: Paolo Carnera
L'ultimo lavoro di Anna Negri, ha come protagonisti Simone (Alessio Boni)
e Fiammetta (Anita Caprioli).
Il film narra la storia di un giovane architetto Simone, felicemente
sposato con Fiammetta e con un bambino di 6 anni Giulio (Edoardo Baietti).
Tutto sembrerebbe procedere nel migliore dei modi fino a quando la loro
felicità viene spezzata dal ritorno di un passato burrascoso di Simone
per mezzo di un ragazzo con gravi disturbi psichici Eugenio (Filippo
Timi).
Trama:Una generazione di quarantenni che ha vissuto la
sua giovinezza negli anni ottanta e novanta, in piena crisi delle
ideologie ed esaltazione della realizzazione economica del singolo, si
trova a fare i conti alla soglia della maturità con la necessità di
riscoprire il senso del ‘gruppo’ in un momento come quello attuale in
cui la crisi economica, lo spettro delle nuove malattie e il terrorismo
internazionale hanno reso il senso della vita più precario e più
fragile. La morte non è più soltanto un fantasma lontano e il bisogno di
protezione e di immortalità non si cerca più soltanto nella
realizzazione personale e nella sicurezza economica ma anche nella
protezione degli altri che, in assenza della famiglia tradizionale ormai
terremotata, si trova nell’amicizia e nella creazione di famiglie
allargate e non istituzionali.In questa ottica i nostri personaggi si
trovano a confrontarsi con il tema della SEPARAZIONE e con
l’impossibilità di accettarla.Cosa succede se invece di nascondere,
negare, rimuovere i cambiamenti sentimentali, ci si trovasse a tirare
tutto fuori, a non nascondere più niente, a confrontarsi con i propri
segreti, desideri, voglia di nuovi rapporti e sentimenti? Come si fa a
NON SEPARARSI MAI, anche quando tutto intorno a te ti chiede di farlo?
Segue
Foto...
regia:Saverio Costanzo cast:Hirsto Jivkov André Hennicke
Marco Baliani Fausto Russo Alesi Filippo Timi sceneggiatura:Saverio Costanzo montaggio:Francesca Calvelli produttore:Mario Gianani, Saverio Costanzo, Anne-Dominique Toussaint produzione:OffSide, Les Films des Tournelles distributore:MEDUSA FILM vendite estere:SCALPEL paese:Italia/Francia anno:2006 formato:35mm - colore status:in programmazione dal 9 Marzo 2007
Filippo Timi: Più che omosessuale questo film è 'uomo-sessuale';
c'è amore per l'uomo. Zanna vuole cercare Dio nell'uomo. Nonostante
l'imponenza delle scenografie e delle location personalmente ho vissuto
questo film come molto intimo, proprio il luogo mi dava la possibilità
di fare silenzio, di ascoltarmi. Per il resto, non credo che tra due
uomini che abitano in una stanza debba scattare un amore diverso. Il
film è sul cercare se stessi nell'amore, per qualcuno superando il tabù
dell'omosessualità, per altri no, e forse il tabù più grande è quello
che ci porta a non farci domande.
Trama: La storia è quella di Andrea, (Cristo Jivkov),
un giovane che ha tutti i numeri per riuscire nella vita, ma l´impatto
con il mondo lo ha fatto precipitare in uno stato di smarrimento. In
cerca di un nuovo equilibrio si sottopone così al noviziato e a un
periodo di esercizi spirituali. Il monastero diventa per lui un
misterioso universo, dove ogni sguardo, ogni rumore gli rivela intrighi
e segreti dell´animo, tra riti, letture e severi controlli dei Padri
superiori che non concedono momenti di ribellione alla volontà di Dio.
Ma è proprio dal ribelle novizio Zanna (Filippo Timi) che Andrea si
lascia contagiare per indagare nuovi orizzonti interiori. Zanna accusa
infatti il sistema del noviziato e la stessa Chiesa di sfruttare la
parola di Dio per acquisire potere e influenza. Confrontandosi con lui,
Andrea comincia a dubitare della propria fede e a considerarla una sorta
di simulazione.
Critica:Dopo il pluripremiato "Private", Saverio Costanzo
affronta la tematica attualissima e affascinante del libero arbitrio. Un
film sulla libertà e sulla necessità di fare delle scelte affrontato con
lo stile sobrio ed elegante di un regista che ha già fatto molto parlare
di se'.
"In memoria di me" rappresenta l'Italia alla 57esima edizione
del festival di Berlino, in programma dall'8 al 18 febbraio
2007. Segue foto...
Il tocco degli angeli
Regia: Katia Assuntini Soggetto, Sceneggiattura, Montaggio:
Katia Assuntini e Georg Zeller Fotografia: Georg Zeller
Produzione esecutiva: Cinzia Baldessari,
Max Mariz, Luciano Stoffella Aiuto regia: Nadia Caruso Assistenti camera: Stefano Bernardi, Leo Hauser Suono in presa diretta: Silvana Zancolò,
Vincenzo Mancuso Trucco e costume: Elena Beltrame Scenografia: Francesca Pozzato Elettricista: Karl Weinert Macchinista: Daniel Mahlknecht Fotografo di scena: Lorenzo Valentinelli Formato:16mm bianco/ nero Durata: 16min Anno:1998
una produzione di Katia Assuntini e Georg Zeller in Coproduzione con
ZELIG Scuola di Televisione e Cinema
con il sostegno di Provincia di Bolzano/ Alto-Adige
Surreali
avventure di un
giovane postino, che un
giorno ad una festa di paese
incontra una ragazza che gli
da un pacco da consegnare...
È l'inizio di un viaggio tra
realtà e sogno, presente e
passato. Alcune figure
emblematiche lo
accompagnano, personaggi
angeli lo prendono per mano
e lo guidano. Intanto una
vecchia signora lo aspetta
seduta davanti alla casa dei
ricordi.
Un road-movie magico dove
la strada è la vita e la meta è
il centro di se stessi.
Primo lungometraggio della Mon3sor. Nato nel lontano 2002
e terminato nel 2006. Quattro anni di lavorazione per un viaggio nel
labirinto umano della perversione e della purezza. Liberamente inspirato
alla figura di Leopold von Sacher-Masoch, L’eredità di Caino è la storia
di una ricerca che si concluderà in un abbraccio tanto intimo da
sprofondare in quel “grande sonno in cui tutti amiamo dormire”. Girato
interamente a Vigasio, e presentato a Lisbona, Locarno, Londra,
Mannheim-Heidelberg, Parigi, Montpellier, Amsterdam, Rotterdam, Roma,
Bari, Verona, Milano, Bologna. La collaborazione con Filippo Timi
si è estesa oltre il suo ruolo, fino a lasciare un segno profondo sulla
visione generale del film.
distributore: 01 DISTRIBUTION paese: Italia anno: 2007 formato: 35mm genere: drammatico status: al cinema 8 gennaio 2008
Ogni famiglia ha il suo cavallo dato per vincente. I
Martano, una famiglia operaia di origine meridionale trapiantata a
Torino, hanno Emma. Emma è impiegata alla Fiat in un settore nuovo,
quello informatico. Ha sgobbato fin da piccola per cancellare da sé la
sua origine e risalire la china. Ora sta per laurearsi in matematica ed
è prossima a sposare Silvio, un maturo dirigente dell'azienda torinese,
vedovo, con una figlia.
Ma qualcosa la risucchia all'improvviso, confusamente, verso il basso.
E' il settembre 1980, la Fiat annuncia che licenzierà quindicimila
addetti. Ha inizio il lungo durissimo sciopero che durerà 37 giorni. Nel
clima di scontro senza quartiere tra azienda e classe operaia, Emma è
sempre più attratta da un giovane militante che lavora alle presse,
Sergio. E per tutta la durata dello scontro la ragazza vive un'intensa
ma breve storia d'amore che toglie senso alla sua faticosissima ascesa
sociale e la spinge a rompere con la famiglia, a rompere con l'uomo che
vuole sposarla.
Ma è arduo trovare il filo del proprio destino quando il mondo intorno
ribolle, il conflitto spacca la comunità, le famiglie e travolge i
singoli, un'epoca si chiude cancellando speranze, un'altra si apre senza
promettere, per i più, niente di buono.
In pochi giorni Emma consumerà drammaticamente l'esperienza più
importante della sua vita.
Regista: Giuliano Montaldo Sceneggiatura: G. Montaldo P. Serbandini M. Zapelli Musiche: E. Morricone Fotografia:A. Catinari Montaggio: M. Fiocchi Distribuzione: 01 Distribution Genere: Drammatico Anno: 2008 Paese: Italia
Cast:
Miki Manojlovic -Feodor Dostojeskiy
Sandra Ceccarelli -Nataliya Ivanovna
Anita Caprioli -Aleksandra
Carolina Crescentini -Anna
Filippo Timi -Gusiev
Emilio De Marchi -Gazin
Roberto Herlitzka -Pavlovic
Eugenia Caruso -Lab Student
Giovanni Martorana -Trifonov
Giordano De Plano -Dostojevskij Giovane
Patrizia Sacchi -Advotja
Sara Basso de Marc -Young Lady
Marco Gandini -Sarto
Anna Basso de Marc -Young Lady
TRAMA:
San Pietroburgo 1860. Dopo la morte di un membro della famiglia reale in seguito
ad un attentato, lo scrittore Fëdor Michajlovič Dostoevskij, incontra uno dei
presunti attentatori, Gusiev, che si trova in un ospedale psichiatrico, questi,
gli rivela che a breve un nuovo attentato colpirà un altro membro della
famiglia...
Titolo originale: Come Dio comanda Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 103' Regia: Gabriele Salvatores Cast: Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Alessandro Bressanello,
Angelica Leo, Vasco Mirandola, Vasco Mirandola, Alvaro Caleca, Carla Stella
Produzione: Colorado Film Production, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Rai
Cinema Distribuzione: 01 Distribution
TRAMA:
Provincia del Nord Italia. Una landa desolata alle pendici di maestose montagne.
Case sparse e costruite lungo una superstrada in mezzo a enormi depositi di
legna, centri commerciali e neon. Qui vivono un padre e un figlio. Rino e
Cristiano Zena. Rino è un disoccupato, meglio un lavoratore precario. Cristiano
fa le scuole medie. Il loro è un rapporto d’amore tragico e oscuro. Soli
combattono contro tutto. Rino educa suo figlio come può. Come sa. Cristiano lo
ama, lo venera, lo considera il suo faro, la sua guida spirituale. Un amore
sbagliato, ma potentissimo. Hanno un solo amico. Si chiama Quattro Formaggi. Che
non sta tanto bene. Per via di un incidente, la sua testa non funziona più come
prima. Quattro Formaggi vive per Rino, adora Cristiano, e passa le sue giornate
in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e
oggetti che lui recupera dalle discariche della città.
Titolo originale Vincere Nazione Italia / Francia Anno 2009 Regia Marco Bellocchio Genere Drammatico Distribuzione 01 Distribution Cast G. Mezzogiorno (Ida Dalser) F. Timi (Benito Mussolini) C. Invernizzi
(Dottor Cappelletti) M. Cescon (Rachele Guidi) Sceneggiatura M. Bellocchio D. Ceselli Musiche R. Giagni Fotografia D. Ciprì Montaggio F. Calvelli Uscita prevista
22 Maggio 2009
TRAMA: Nella vita di Mussolini c’è uno scandalo segreto: una moglie e
un figlio - concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser. Una donna che grida la sua verità fino alla fine, nonostante il disegno
del regime di distruggere ogni traccia che la colleghi al Duce. Per il regime
Ida Dalser è una minaccia, una donna da rinchiudere in un ospedale psichiatrico
- lontano dal figlio, dalla famiglia, dalla gente - dove tuttavia, incapace di
sbiadire nell’ombra e forse salvarsi, continua a rivendicare il suo ruolo di
moglie legittima del Duce e madre del suo primo figlio maschio Benito Albino
Mussolini. Le loro due esistenze sono state cancellate dal mondo e dalla
memoria.
regia GIUSEPPE CAPOTONDI soggetto e sceneggiatura
ALESSANDRO FABBRI
LUDOVICA RAMPOLDI
STEFANO SARDO fotografia TAT RADCLIFFE montaggio GUIDO NOTARI scenografia TOTOI SANTORO costumi ROBERTO CHIOCCHI musiche originali PASQUALE CATALANO fonico di presa diretta ALESSANDRO ZANON montaggio del suono SILVIA MORAES aiuto regista DAVIDE BERTONI casting ANNAMARIA SAMBUCCO organizzatore STEFANO BENAPPI produttore associato CARLOTTA CALORI produttore esecutivo VIOLA PRESTIERI prodotto
NICOLA GIULIANO - FRANCESCA CIMA produzione MEDUSA FILM INDIGO FILM collaborazione FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE
MERCURIO CINEMATOGRAFICA distribuzione MEDUSA anno di produzione 2009 durata film 95’ cast
KSENIA RAPPOPORT FILIPPO TIMI
TRAMA: Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex
poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città.
Si incontrano per caso in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la
prima volta, e si vede. Poche parole, un’istintiva attrazione.
In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite.
Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore.
Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire.
Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il
senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato
di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda
comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni
certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso.
Nemmeno Sonia. Chi è veramente? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei
continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che
vacilla? E cosa farà quando le verrà offerta una seconda occasione? Le risposte
arrivano solo alla fine, in un continuo capovolgimento di eventi.
Ofelia lontana di Tonino De Bernardi
Italia, 2000, Betacam, 60'
Soggetto: da Amleto di William Shakespeare. Sceneggiatura: Tonino De
Bernardi, Filippo Timi. Fotografia: Tonino De Bernardi. Montaggio:
Massimiliano Ferraina. Produzione e distribuzione: Lontane Province Film
Interpreti: Giulietta De Bernardi, Isabel Ruth, Filippo Timi, Tonino De
Bernardi. Trama
Ofelia si rivolge ad Amleto e gli parla, ma lui in realtà non c’è. Il
vuoto li divide. Lei parla da sola, mentre sembra percorrere momenti
della sua traiettoria e attraversare spazi diversi e tra loro lontani.
Amleto dove sta? Vive la sua pazzia nel palazzo che è decaduto,
trasformato nell’alloggio di un moderno condominio. Accanto a lui,
Gertrude, la regina madre, cerca una sua dignità ma il destino la
intralcia e, a tratti, orribilmente la trasforma.
«Ofelia lontana viene dall’Amleto di Shakespeare,
smembrato e spesso imbarbarito. Si ribadisce la centralità della figura
di Ofelia, sospesa su un margine di adolescenza protratta. Amleto quasi
puerilmente demente con sprazzi di cattiveria fanciullesca. Gertrude,
madre sdoppiata e regina senza corona. Mi piace che il teatro si faccia
cinema e viceversa» (Tonino De Bernardi).
Esile rosa tu (2001)
di Filippo Timi
Regia e sceneggiatura: Filippo Timi Interpreti e personaggi: Daria
Panettieri, Filippo Timi, Luciana Carnevali, Giada Timi, Benny
Produzione: Bobby Kemp and Margot formato: Betacam SP durata: 18’
Storia di un amore ad acquerello fra una giovane, Sara, e un ragazzo.
Nella sobrietà povera e desolante di un paese di provincia. In
primavera. La morte fa calare la notte. E l’unica possibilità per
sopportare una fine, è stare fermi non fare nulla. Qualsiasi movimento è
troppo, e troppo poco. Domani sarà di nuovo giorno. Mai più come ieri.
Mai più come oggi. Mai più come sarebbe stato quel domani di quando si
era bambini e si sognava la vita.
Atomique di Filippo Timi (2000 Dvd)
Atomique secondo premio al concorso Anteprima di Bellaria nel 2000 scherza con l'idea delle perversioni familiari del videomaker (De Bernardi, come scopriremo quando la videocamera, e il
potere, passa da una mano all'altra).
VIRTUS F.C.
Cortometraggio scritto e diretto da Roberto Costantini e Luca Labarile
In collaborazione con SKY un film di AREA PICCOLA e ZOOTROUPE
con
portiere – FRANCO AIELLO
tornante – VALERIO AMORUSO
difensore centrale – RODOLFO MANTOVANI
fluidificante – EDDY SKENDERAY
espulso – FILIPPO TIMI mezzala – RAFFAELE OTTOLENGHI
interno – ANDREA CARBONI
trequartista – MICHELE NUCCI
mediano – FAUSTO "MARATONA" MARCHINI
mezza punta – LUCA MAMMOLI
centravanti – DANIELE RIDOLFI
allenatore – JACOB OLESEN
presidente – LUCIANO MARIUCCI
magazziniere – EMANUELE MONTELIONE
GENERE: Dramma tragicomico/agonistico
DURATA DEL CORTO: 12,5 minuti circa
PRODUZIONE: Gianluca Arcopinto in collaborazione con SKY
SUPPORTO: Pellicola 35 mm
soggetto: LUCA LABARILE
fotografia: YANNIS YAPANIS
organizzatore: MARIA CRISTINA BRAVINI
montaggio: FRANCESCO BISCUSO
musiche originali e arrangiamenti: CLAUDIO CAPPELLI
fonico: LUCA BERTOLIN
montatore del suono: ALESSANDRO BONOMO
costumi: MARIA CRISTINA BRAVINI
arredamento: WALTER BELLI
missaggio: CLAUDIO TOSELLI
ispettori di produzione: EMANUELE CARLONI STEFANO RAMON SPELLUCCI
responsabile di post-produzione: ORSOLA MARIA SETTE
aiuto regista: ROBERTO FARINA
segretaria di edizione: PAOLA CAVICCHI
operatore di macchina: MARCO PASQUINI
aiuto operatore: DANIELE MANCINI
fotografi di scena: ALBERTO BRAVINI GIULIANO SBRENNA
trucco: CYNTHIA SPERDUTI
microfonista: MICHELE TARANTOLA
elettricista: WOJTEK TROVATO
macchinista: ANDREA GIOVANNOTTI
mdp: REC
materiale tecnico: F.LLI CARTOCCI
stabilimento sv/st: FOTOCINEMA S.P.A.
missaggio: STUDIO DUE
pellicola: KODAK
titoli: STUDIO ELLE – LUIGI MASCI
grafica: ANDRA CALISI
TRAMA:
L’azione si svolge tutta all’interno dello spogliatoio di un campo di
calcio durante l’intervallo di una partita amatoriale (forse 2°
categoria).
Dopo il fischio dell’arbitro e rumore di tacchetti da fuori, entrano
alla spicciolata i vari giocatori della squadra di casa. Stanno
perdendo, volano parolacce e insulti fra i giocatori che si rinfacciano
gli errori commessi.
L’allenatore, col suo accento straniero spesso incomprensibile, prima
rimprovera i ragazzi poi li incita mostrando schemi alla lavagna.
Entra quindi il presidente, visibilmente arrabbiato e accompagnato
fedelmente dal capo ultras; anche lui fa un breve discorso, molto serio,
parla di soldi, di interessi e premi partita imprecando contro i
giocatori finché uno di questi, fino a quel momento rimasto in silenzio,
dice ingenuamente: "in fondo è un gioco, l’importante è divertirci, mica
siamo in Champions League…"
Dopo un attimo di gelo il presidente aggredisce il calciatore mandandolo
a sbattere contro lo spigolo del muro. Questi giace a terra privo di
sensi. Una chiazza di sangue si forma attorno alla sua testa.
Il silenzio viene interrotto dal fischio arbitrale che richiama le
squadre in campo.
Dopo un attimo di incertezza gli altri giocatori prendono ad incitarsi a
vicenda e col sostegno dell’allenatore rientrano in campo scavalcando
indifferenti il corpo del compagno.
Il fischio arbitrale dà avvio al secondo tempo.