"Tuttalpiù muoio""E lasciamole cadere queste stelle" ultimo libro di Timi

 

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update Filippo Timi Nuovo film per Filippo Timi, la pellicola si intitolerà "Immaturi" e vedrà nel cast anche Luisa Ranieri e Raoul Bova per la regia di Paolo Genovese.

 

Ciao Paolo, ciao Renata, ciao Valentina, ciao Ivana, ciao Cristina…segue...

 

ciak logo «Ciak» premia Filippo Timi come miglior attore italiano dell'anno 2009

 

update Filippo Timi Filippo Timi nel nuovo film di Michele Placido "Il fiore del male" su l'ex capo della banda della Comasina Renato Vallanzasca

 

Filippo Timi pronto a interpretare il cantante Fred Buscaglione nel film omonimo che dovrebbe girare Davide Ferrario. «Sarei felicissimo di poterlo fare, a sei anni già mi vestivo come lui per imitarlo»

 

Racconti Perugini 2009Racconti Perugini con FILIPPO TIMI pienone di gente a Perugia le foto della giornata segue...

 

Nuova galleria fotografica del fotografo di palco Riccardo Piva segue...

 

Nuove foto dei fans!!!!!

 

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Festival di Venezia 2009 e foto set film "La doppia Ora" gallery...

 

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I MIEI FILM

Rosatigre film

Regia:Tonino De Bernardi
Attori: Filippo Timi Antonello/Rosatigre
Giulietta De Bernardi Wanda Santino Esposito Sasa'
Federico Herman Raffaele Lavinia Lia Lavi
Salvatore Cantalupo Santino
Soggetto: Tonino De Bernardi Filippo Timi
Sceneggiatura: Tonino De Bernardi Filippo Timi
Fotografia: Tonino De Bernardi
Musiche: Marcus Junior Filippo Timi Enzo Gragnaniello
Montaggio: Massimiliano Ferraina Fiorella Giovannelli
Scenografia: Lino Fiorito

Anno: 2000
Durata: 102'
Origine: ITALIA
Colore: C
Genere: DRAMMATICO, ROMANTICO
Formato: 35 MM (1:1,66) - VIDEO
Produzione: ARANCIA FILM
Distribuzione: STAZIONE MARITTIMA
Vietato 14

Antonello è un ragazzo napoletano che a Torino si prostituisce, vestito da donna, col nome d'arte Rosatigre. Un suo amico del cuore, Sasà, cerca di riportarlo a Napoli dove la storia si svolge nei giorni tra Natale e l'Epifania, quando lo ha raggiunto anche Wanda, una collega di lavoro. Lei incontra un amore, l'Americano, mentre lui porta a termine il tormentato rapporto con Sasà e decide di riprendere la sua vita a Torino.

Note - PRESENTATO ALLA 57^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2000) NELLA SEZIONE "NUOVI TERRITORI".
- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 2002.

Critica De Bernardi torna all'ultra low budget e ci consegna un lavoro coraggioso, sincero e affascinante: Rosatigre è la storia di una formazione e un viaggio attraverso l'identità sessuale e l'Italia. Antonello (lo straordinario Fabrizio Timi, anche co-autore della storia) è un travestito napoletano che batte i marciapiedi di Torino. Per centomila lire fa i pompini e per duecento si fa inculare, ma lui vuole l'amore; anche pagato ma vuole l'amore. Sasà forse glielo può dare, ma in cambio gli chiede di rinunciare ai travestimenti, e così non può funzionare. Wanda fa anche lei la vita, Antonello l'abbraccia a capodanno e insieme respirano Napoli.

Rosatigre procede per accensioni e cadute, illuminazioni e banalità, in una discontinuità che in fondo è propria di un autore che si affida, sempre ed esclusivamente, alla propria sensibilità. Qui De Bernardi approfitta delle qualità della piccola digitale per costruire una relazione cinematografica a tre. Non si limita a dialogare con i personaggi, né a riprenderne gli scambi reciproci: la macchina è parte del gioco, ad un tempo sguardo mobile e personaggio vero e proprio. Questo peculiare protagonismo della macchina da presa, diretta derivazione della militanza dell'autore nell'underground, è messo al servizio di un progetto comunicativo «caldo» e aperto allo spettatore. L'augurio è che trovi un pubblico disposto a ricambiargli tanta affettuosa attenzione. (luca mosso)

Regia: Francesco Fei
Attori: Anita Caprioli Francesca
Ignazio Oliva Luca Marina Remi Filippo Timi
Soggetto:Francesco Fei
Sceneggiatura: Francesco Fei Pierre Nosari Federica Masin
Fotografia: Matteo De Martini
Musiche: William Basinski Rafael Toral
Montaggio:Claudio Bonafede
Scenografia:Luigi Maresca Alessio Baskakis
Costumi:Gaya Mugnai Valentina Poggi


Anno: 2004
Durata: 92'
Origine: ITALIA
Colore: C
Genere: ROMANTICO
Formato: 35 MM (1:1.85)
Produzione: GIULIA ACHILLI, MATTEO MEGLIOLI PER APNEA FILM, IN COLLABORAZIONE CON SUNRISE SRL
Distribuzione: LA TRINCEA DISTRIBUZIONE (2006)

Francesca, una ragazza con una macchia violacea sul volto, ha paura degli sguardi degli altri ed è convinta che nessuno possa interessarsi a lei a causa del suo difetto fisico. Un giorno all'acquario di Genova incontra Luca, un musicista cieco. Francesca rimane colpita dalla quantità di tempo che il ragazzo passa nell'acquario, dalla sua passione per il mondo sottomarino e dalla sua capacità di muoversi da solo per le strade piene di traffico della città. Anche Luca ha paura delle persone ed è convinto che chi si avvicina a lui lo faccia solo per curiosità nei confronti della sua cecità. I due iniziano comunque a frequentarsi, conoscersi e arrivano ad amarsi, nonostante i timori e le insicurezze costruendo un mondo fatto appositamente per loro, ricco di ricordi, luci, rumori...

Critica "Con 'Onde', Francesco Fei debutta al cinema dopo aver firmato i video di Carmen Consoli, Battiato, Bluvertigo. E sceglie un film che punta il dito contro la dittatura dell'immagine, che falsa il rapporto con il nostro aspetto, spingendoci fino al desiderio di non essere visti. Il regista usa steadycam e soggettive per addentrarsi nelle vite dei personaggi e indagare il loro senso di inadeguatezza. Ma sbaglia protagonisti, entrambi troppo belli per sostenere una battaglia contro il mondo dell'immagine. Lui, barba non fatta al punto giusto e pantaloni calati quanto si deve, è assai trendy per essere un eremita che vive praticamente recluso e lei è decisamente troppo carina per passare per una ragazza che ha paura di essere guardata. Ma la ricerca sul suono è ottima: la colonna sonora non è solo musica e fragori di sottofondo, ma anche intreccio di cacofonie e rumori ambientali. In più, il coraggio produttivo dell'autore merita fiducia e stima." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 2 giugno 2006)Francesca è una ragazza segnata da una voglia violacea sul volto e Luca è un giovane musicista cieco. Si incontrano a Genova all'acquario cittadino. Dopo un primo breve colloquio, Francesca, affascinata dai modi di Luca, decide di seguirlo lungo i vicoli della città bassa. I due ragazzi si parlano di nuovo e insieme camminano lungo il labirinto dei carugi genovesi. Luca, nonostante la cecità, riesce a farsi guidare dai rumori e dalle vibrazioni che sente intorno a se.

In principio erano mutande

Regia: Anna Negri
Attori: Teresa Saponangelo/Imma Stefania Rocca/Gina Bebo Storti/Michele Filippo Timi/Tasca Monica Scattini/Signora In Automobile Pao-Pei Andreoli Marco/Luis Molteni Matteo/Carlo Carotenuto/Renato Lucianna De Falco Rosaria Felicite' Mbezele' Akofa Nicola Laieta Fratello Di Imma Adolfo Margiotta/Bel Tipo
Soggetto: Rossana Campo
Sceneggiatura: Rossana Campo Ivan Cotroneo
Davide Ferrario Doriana Leondeff Anna Negri
Fotografia: Giovanni Cavallini
Musiche: Dominik Scherrer
Montaggio: Massimo Fiocchi

Anno: 1999
Durata: 90'
Origine: ITALIA
Colore: C
Genere: COMMEDIA
Tratto da TRATTO DALL'OMONIMO ROMANZO DI ROSSANA CAMPO
Produzione: ROBERTO SESSA PER MEDUSA FILM
Distribuzione: MEDUSA FILM

Imma ha venticinque anni e vive in un appartamento cadente nei vicoli di Genova. Insieme all'amica Gina, svolge lavori saltuari con i quali guadagna ben poco. Le due ragazze hanno un carattere instabile e imprevedibile, che spesso le mette in urto con colleghi e datori di lavoro. Sembra che facciano apposta a cacciarsi in situazioni disperate e assurde. Tra i loro pensieri più assidui, c'è quello della ricerca dell'uomo ideale. Una ricerca che passa attraverso numerosi incontri occasionali, fatti per provare, sperimentare e anche un po' per divertirsi, prima di decidere. Un giorno, in seguito ad una fuga di gas nel proprio bagno, Imma conosce un pompiere di cui si innamora subito. In seguito lo cerca di nuovo e, per vederlo, manda a fuoco il salotto di casa. Allora tra i due nasce una storia d'amore ma, poco dopo, lui sparisce. Imma tuttavia va ancora alla sua caccia: quando apprende che è andato in Sicilia, va nell'isola, non lo trova, torna delusa a Genova ma decide di tenere il bambino che sta aspettando da lui. Mentre è in casa sola e triste, all'improvviso lo vede affacciarsi dalla finestra: insieme si allontanano tra palloncini che volano.

Critica "La sceneggiatura soffre per evidenti problemi di continuità e l'affascinante centro di Genova viene spesso sprecato, ma la mano del regista dimostra momenti di felice ispirazione." (F. Liberti, Annuario del cinema, stagione 1998-99).

"Acerba, ingenua ma anche spontanea e originale commedia social-sentimentale che l'esordiente Anna Negri ha tratto dal romanzo omonimo di Rossana Campo, accentuandone gli aspetti provocatori e controcorrente, specie in tema di libertà dei costumi. A dir poco artigianale la recitazione delle due protagoniste, la simpatica Teresa Saponangelo e la vezzosa Stefania Rocca". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 giugno 2001)

Aprimi il cuore film

Regia:Giada Colagrande
Attori:Claudio Botosso Giovanni
Giada Colagrande Caterina Natalie Cristiani Maria Stefania Marchisio Giampiero Casaceli Ciro Giorgini
Paulo Cesar Saraceni Francesco Di Pace
Bice Gasparrini Andrea Fogli Filippo Timi
Luisa Merloni Tonino De Bernardi
Soggetto:Giada Colagrande
Sceneggiatura:Giada Colagrande
Francesco Di Pace
Fotografia:Nicola Vicenti
Luca Coassin
Montaggio:Fabio Nunziata
Scenografia:Lisa Berndl
Costumi:Lucia Gasparrini
Tiziano Musetti Anno 2002

Durata 93
Origine ITALIA
Colore C
Genere NOIR
Formato 35 MM
Produzione GARIBALDI PRODUZIONI
Distribuzione LUCKY RED
Vietato 14

Maria, una prostituta, è legata alla sorella minore Caterina da un rapporto morboso, vissuto in modo tranquillo fino a quando Caterina non si innamora di Giovanni, custode della scuola di danza che lei frequenta. Quando Maria scopre la relazione tra i due ha inizio il dramma.

PRESENTATO ALLA 59MA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2002) NELLA SEZIONE "NUOVI TERRITORI".
REVISIONE MINISTERO: MARZO - APRILE 2003.

Critica "Oltre un quarto di secolo dopo e in versione femminile Giada Colagrande ci dice 'io sono un'autarchica'. Con il da lei - giovanissima - pensato, diretto e interpretato 'Aprimi il cuore'. Povero ed essenziale come il modello morettiano. (...) Le ambizioni sono tante, ma il loro governo ancora non c'è. Diciamo che se son rose fioriranno, per ora solo spine". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 maggio 2003)

"Giada Colagrande ha voglia di assoluto, un talentaccio naif grottesco noir, vuole stupire col morboso ma comunica un sentimento recalcitrante di fragilità ed energia, di santa e di puttana, in equilibrio delicato tra Genet e Tennessee Williams con i volti di attori giusti (lei, Botosso, la Cristiani). Aiutata dai risparmi della nonna, girando a basso costo, in digitale, l'autrice tenta di filmare l'invisibile, piace la sua voglia di eccedere, così diversa dal nostro cinema carino". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 maggio 2003)

"Sorellanza in interni. (...) Narcisista, voyeurista, morboso, ok. Ma è un'opera prima". (Paola Piacenza, 'Io Donna', 17 maggio 2003)

Regia:Giovanni Robbiano, Lorenzo Vignolo, Matteo Zingirian
Attori:Andrea Bruschi, Veronica Logan, Massimo Olcese, Manuela Ungaro, Gianna Piaz, Lella Costa, Marina Massironi, Carola Stagnaro, Ed Bishop, Rolando Ravello, Marcello Cesena, Fernanda Pivano, Rocco Barbaro, Filippo Timi, Fabrizio Lo Presti
Sceneggiatura:Matteo Zingirian, Riccardo Aprile, Giovanni Robbiano, Andrea Bruschi, Lorenzo Vignolo
fotografia:Michele Gambacciani, Leo Savioli
montaggio:Walter Fasano
costumi:Francesca Parodi
musica:Mao e Guerlino Orchestra
produzione:Zerobudget, tele +
distributore:THULE
vendite estere:REVOLVER
paese:Italia
anno:2000
durata:92'

24/05/2002
A La Spezia si riuniscono in gran segreto i maggiori capi delle religioni mondiali. Il reverendo Jones (Ed Bishop), telepredicatore creatore della "salsa del Reverendo Jones", intende sostituirsi ai capi religiosi esistenti per dettare il suo credo a tutte le genti. Assolda il più sofisticato e infallibile killer, Omega (Massimo Olcese), un efferato massacratore, con un solo difetto: a causa della noia dovuta alla facilità con la quale egli riesce a compiere le sue "missioni", cerca di crearsi continue difficoltà. Data l’importanza di quest’ultima missione, decide di informare non le forze dell’ordine, ma una persona a caso, presa dall’elenco telefonico.
Chiamerà Carlo Maggi (Andrea Bruschi), ventottenne prossimo a un matrimonio dalle premesse non troppo esaltanti.
Carlo tenta di avvertire prima la polizia, quindi il giornale. L’unica a credere alla sua storia è Anna Letizia Kohler (Veronika Logan), giovane cronista in cerca di gloria; insieme affronteranno un rocambolesco viaggio da Genova a La Spezia a bordo della sgangherata e sempre mitica 500 : 24 ore per percorrere poche decine di chilometri...

Appassionate film

Regia:Tonino De Bernardi
Attori:Anna Bonaiuto Maddalena
Ines De Medeiros La Madonna
Iaia Forte Rosa
Galatea Ranzi Caterina
Isabel Ruth Pina
Salvatore Cantalupo Oreste
Carlo Cecchi Il Padre
Roberto De Francesco Michele
James Thierree Joel
Filippo Timi Ricky
Giulietta De Bernardi Teresa
Veronica De Bernardi Gilda
Soggetto:Tonino De Bernardi
Sceneggiatura:Tonino De Bernardi
Fotografia:Tommaso Borgstrom
Musiche:Antonio Di Pofi
Montaggio:Fiorella Giovannelli
Scenografia:Lino Fiorito

HA COLLABORATO ALLA SCENEGGIATURA: MARIO SESTI.

Anno 1999

Durata:95'
Origine ITALIA
Colore C
Genere DRAMMATICO
Produzione DONATELLA PALERMO PER A.S.P. PRODUCTION
Distribuzione UNIVERSAL PICTURES ITALY

 

Critica "L'esperimento è evidente e non manca di intelligenza, lo spettacolo, tuttavia, messo su dal quasi esordiente Tonino De Bernardi, stenta a decollare. Le intenzioni, narrative e stilistiche, sono tante, non tutte, però, risultano compiute: con il rischio di sconcertare per una certa loro oscurità, mettendo in contraddizione il folclore musicale e tematico, con l'ermetismo. L'impresa, comunque, non è priva di significati e un suo valore lo esprime. Resta da vedere quale sarà la risposta del pubblico in sala". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 20 novembre 1999)

Napoli, 1929: Michele uccide la moglie che lo tradisce dopo aver visto un film. Napoli, oggi: Rosa sogna, ascoltando canzoni alla radio, un amore che non giunge mai, convinta che il padre sia morto. Caterina, sua sorella, ammazza l'ex amante che si è sposato con un'altra. Maddalena, una prostituta che ha assistito alla scena, sconvolta, decide di cambiare vita: uccide un suo cliente e poi si consegna ai carabinieri. In carcere conosce Caterina. Intanto, in una masseria di campagna, la Madonna delle Galline sorge dalla terra. Nonostante le polemiche e le ironie che hanno accolto il film di Tonino De Bernardi, Appassionate è e resta un capolavoro, uno dei pochi partoriti dal cinema italiano negli ultimi anni. De Bernardi possiede il dono di girare con una leggerezza sensuale e inusitata, nella quale sembrano ritrovarsi le illuminazioni rosselliniane, il realismo magico di Kiarostami e la plasticità del miglior cinema portoghese. A tutto ciò aggiunge una fame di vita che gli permette di riprendere i corpi incantandosi dinnanzi al loro splendore carnale. De Bernardi filma a frammenti, eppure tutto si muove fluido e generoso, congiungendosi con le lacrime dello spettatore nel luogo dove il cinema è situato ancora all'altezza del cuore. Sarebbe curioso, infine, abbinare Appassionate a Rosatigre, pellicola nella quale De Bernardi ritorna a Napoli ritraendola con un'urgenza e una furia che si decantano in una sorta di action painting del gesto filmante. (Giona a. nazzaro)

Napoli, fine anni '20. In un cinema, durante la proiezione di "Amore tragico", Michele si identifica con la vicenda narrata sullo schermo e uccide la moglie Gilda che lo tradisce con il suo migliore amico. Napoli, quartieri spagnoli, oggi. Rosa vive con la madre Pina e Ricky, l'attuale compagno di lei. Caterina, sorella di Rosa, uccide con due colpi di pistola Oreste, suo grande amore, proprio nel giorno in cui va in chiesa per sposare un'altra donna, Teresa. La prostituta Maddalena assiste alla vendetta di Caterina e, da questo gesto, trova la forza per ribellarsi alla propria situazione: uccide un cliente e, dopo un ultimo giorno di libertà, si consegna alla giustizia. Intanto in un casolare di campagna le galline portano alla luce il corpo di una donna bellissima. Definita subito la Madonna delle galline, viene portata in processione. Mentre tutte le protagoniste vivono le loro situazioni di dolore, ecco arrivare nel quartiere Joel, marinaio della Martinica, nipote del Michele che all'inizio aveva ucciso la moglie. Anche lui destinato ad entrare in quelle atmosfere 'appassionate'.

Marlene de Suosa film

Marlene de Sousa

Regia: Tonino De Bernardi
Attori: Betty Faria, Filippo Timi, Joana Curvo, Fernando Eiras, Giulietta De Bernardi, Maria De Medeiros
sceneggiatura:Tonino De Bernardi
produzione:Lontane Province Film
vendite estere: SHARADA
paese: Italia
anno: 2004
durata: 95'
formato: Digi Beta Pal - colore sonoro: Stereo

ROTTERDAM INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Maestros: Kings & Aces
SÃO PAULO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2005: Perspective
TORINO FILM FESTIVAL 2004: Detours

Il nuovo Tonino De Bernardi complesso, doloroso, travagliato. Un saggio febbricitante attraverso volti e incontri inattesi. Un rimpallarsi delle voci nel montaggio. De Bernardi continua a sorprendere. Girato in Brasile, con interprete principale Betty Faria.

Trama: Betty, celebre attrice di telenovelas, cerca la sorella gemella Marlene, scomparsa da quando aveva quattro anni e ora prostituta. A questa vicenda se ne intrecciano altre: ad esempio Filippo, italiano a zonzo in Brasile, si alterna tra due ragazze, alla ricerca di qualcosa che non esiste, tentando di provocare gli altri per scuotere se stesso, disorientato nei sentieri del rimorso e dell’incertezza; ha lasciato, in un’apnea generata da mesta solitudine, la fidanzata incinta, poiché mortalmente ferito dal pensiero che non sarebbe più stato lui il bambino della sua amata; perché avrebbe voluto continuare ad essere lui il fanciullo di cui prendersi cura. Una tale precarietà interiore si materializza in un coltello che Filippo brandisce di continuo, forse alla cieca, forse con sguardo consapevole, fino a penetrare non più l’aria, ma la carne morbida e amara di un essere umano, e a bagnare di sangue la lama, emblema della sua identità fluttuante.

Regia:Teresa Villaverde
Attori:Ana Moreira, Viktor Rakov, Robinson Stévenin, Iaia Forte
Andrey Chadov, Tim, Filippo Timi, Dinara Droukarova
sceneggiatura:Teresa Villaverde
fotografia:João Ribeiro
montaggio:Andrée Davanture
scenografia:Zé Branco
costumi:Silvia Grabowski
produttore:Paulo Branco, Paolo Maria Spina
produzione:Revolver, Clap Filmes , Gemini Films,
vendite estere:MADRAGOA FILMES.COM
paese:Italia/Francia/Portogallo/Russia
anno:2006
durata:126'
formato:35mm - colore
aspect ratio:1:1.66
sonoro:Dolby SRD

Premi e festival:

CANNES 2006: Quinzaine des Réalisateurs
 

Questa è la storia di Sonia, una giovane donna che decide di abbandonare tutto quello che ha, famiglia, fidanzato, lavoro e di iniziare una nuova vita senza guardarsi indietro...

  

Fare la vita

Fare la vita film

 

Regia:Tonino De Bernardi
Attori:Filippo Timi Antonello/Rosatigre
Giulietta De Bernardi Wanda
Walter Ricciarelli Mario Antonio Rava Rodolfo Antonio Tarantino Manuela Giacomini Faber Teatro Andrea Mantelli
Roberto Baffert Alberto Momo Lucia Mascino Giovanni Gentile Carlo Grosso Alessandra Levis Saverio Isola
Soggetto:Tonino De Bernardi
Filippo Timi
Sceneggiatura:Tonino De Bernardi
Filippo Timi
Fotografia:Tonino De Bernardi
Musiche:Manuela Giacobini
Alessandro Dei
Filippo Timi
Montaggio:Pietro Lassandro
Scenografia:Lino Fiorito
Anno 2001

Durata 100
Origine ITALIA
Colore C
Formato 35 MM (1:1,66)
Produzione LONTANE PROVINCE FILM; RAI3; FUORI ORARIO; FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE

Antonello, un giovane napoletano, si trasferisce a Torino dove si prostituisce con il nome di Rosatigre. Sulla strada conosce Wanda con la quale instaura un profondo rapporto di amicizia fatto di confidenze, di sogni e di speranze per il futuro. Ma Antonello è, però, costretto a fare i conti con la realtà: lascia Torino e abbandona Wanda alla sua solitudine per raggiungere un luogo ignoto.

PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 58^ MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (2001) NELLA SEZIONE NUOVI TERRITORI- LUNGOMETRAGGI FICTION.
SEGUITO DEL FILM "ROSATIGRE" DIRETTO DALLO STESSO DE BENARDI E PRESENTATO A VENEZIA '57 NEL 2000.

 
Homo Homini Lupus

Prodotto da: Andrea Paris per Ascent film
Organizzatore Generale Gianluca Chiaretti
Regia Matteo Rovere
Sceneggiatura Giuliano Bottani e Matteo Rovere
Interpreti Filippo Timi, Marco Bizzoni, Valentina Chico, Michele Melega, Antonio Pauletta, Enrico Petronio, Alessandro Riceci e Fabrizio Romagnoli
Fotografia Vladan Radovic
Suono Maricetta Lombardo
Scenografia Valeria Bevilacqua
Costumi Alessandra Stella, con la supervisione di
Alessandro Bentivegna
Trucco Rudia Cascione
Montaggio Consuelo Catucci
Musiche Francesco Cerasi

Trama: Novembre 1944, campagna laziale. Le ultime ore di vita di un partigiano. Il tentativo di ricordare cosa significa, e quanto è difficile, essere liberi.

L' altra donna

regia: Anna Negri con la partecipazione di:
Alessio Boni, Anita Caprioli, Filippo Timi, Edoardo Baietti, Antonia Del Latte.
Sceneggiatura a cura di : Graziano Diana e Sibilla Barbieri
Direttore della fotografia: Paolo Carnera

L'ultimo lavoro di Anna Negri, ha come protagonisti Simone (Alessio Boni) e Fiammetta (Anita Caprioli).
Il film narra la storia di un giovane architetto Simone, felicemente sposato con Fiammetta e con un bambino di 6 anni Giulio (Edoardo Baietti).
Tutto sembrerebbe procedere nel migliore dei modi fino a quando la loro felicità viene spezzata dal ritorno di un passato burrascoso di Simone per mezzo di un ragazzo con gravi disturbi psichici Eugenio (Filippo Timi).

Saturno contro

Saturno contro Timi

Saturno contro Timi

regia:Ferzan Ozpetek
cast:Pier Francesco Favino, Stefano Accorsi, Margherita Buy, Milena Vukotic, Serra Yilmaz, Lunetta Savino, Isabella Ferrari, Luca Argentero, Filippo Timi, Luigi Diberti, Michelangelo Tommaso, Ennio Fantastichini, Ambra Angiolini
sceneggiatura:Ferzan Ozpetek, Gianni Romoli
fotografia:Gianfilippo Corticelli
montaggio:Patrizio Marone
scenografia:Massimiliano Nocente
costumi:Alessandro Lai
musica:Neffa
produttore:Tilde Corsi, Gianni Romoli
produzione:R&C Produzioni
distributore:MEDUSA FILM
paese:Italia
anno:2007
formato:35mm - colore
status:in programmazione dal 23 febbraio 2007

Trama:Una generazione di quarantenni che ha vissuto la sua giovinezza negli anni ottanta e novanta, in piena crisi delle ideologie ed esaltazione della realizzazione economica del singolo, si trova a fare i conti alla soglia della maturità con la necessità di riscoprire il senso del ‘gruppo’ in un momento come quello attuale in cui la crisi economica, lo spettro delle nuove malattie e il terrorismo internazionale hanno reso il senso della vita più precario e più fragile. La morte non è più soltanto un fantasma lontano e il bisogno di protezione e di immortalità non si cerca più soltanto nella realizzazione personale e nella sicurezza economica ma anche nella protezione degli altri che, in assenza della famiglia tradizionale ormai terremotata, si trova nell’amicizia e nella creazione di famiglie allargate e non istituzionali.In questa ottica i nostri personaggi si trovano a confrontarsi con il tema della SEPARAZIONE e con l’impossibilità di accettarla.Cosa succede se invece di nascondere, negare, rimuovere i cambiamenti sentimentali, ci si trovasse a tirare tutto fuori, a non nascondere più niente, a confrontarsi con i propri segreti, desideri, voglia di nuovi rapporti e sentimenti? Come si fa a NON SEPARARSI MAI, anche quando tutto intorno a te ti chiede di farlo? Segue Foto...

locandina In memoria di me film

In memoria di me

regia:Saverio Costanzo
cast:Hirsto Jivkov André Hennicke
Marco Baliani Fausto Russo Alesi
Filippo Timi
sceneggiatura:Saverio Costanzo
montaggio:Francesca Calvelli
produttore:Mario Gianani, Saverio Costanzo, Anne-Dominique Toussaint
produzione:OffSide, Les Films des Tournelles
distributore:MEDUSA FILM
vendite estere:SCALPEL
paese:Italia/Francia
anno:2006
formato:35mm - colore
status:in programmazione dal 9 Marzo 2007

Filippo Timi: Più che omosessuale questo film è 'uomo-sessuale'; c'è amore per l'uomo. Zanna vuole cercare Dio nell'uomo. Nonostante l'imponenza delle scenografie e delle location personalmente ho vissuto questo film come molto intimo, proprio il luogo mi dava la possibilità di fare silenzio, di ascoltarmi. Per il resto, non credo che tra due uomini che abitano in una stanza debba scattare un amore diverso. Il film è sul cercare se stessi nell'amore, per qualcuno superando il tabù dell'omosessualità, per altri no, e forse il tabù più grande è quello che ci porta a non farci domande.

Trama:  La storia è quella di Andrea, (Cristo Jivkov), un giovane che ha tutti i numeri per riuscire nella vita, ma l´impatto con il mondo lo ha fatto precipitare in uno stato di smarrimento. In cerca di un nuovo equilibrio si sottopone così al noviziato e a un periodo di esercizi spirituali. Il monastero diventa per lui un misterioso universo, dove ogni sguardo, ogni rumore gli rivela intrighi e segreti dell´animo, tra riti, letture e severi controlli dei Padri superiori che non concedono momenti di ribellione alla volontà di Dio. Ma è proprio dal ribelle novizio Zanna (Filippo Timi) che Andrea si lascia contagiare per indagare nuovi orizzonti interiori. Zanna accusa infatti il sistema del noviziato e la stessa Chiesa di sfruttare la parola di Dio per acquisire potere e influenza. Confrontandosi con lui, Andrea comincia a dubitare della propria fede e a considerarla una sorta di simulazione.

Critica:Dopo il pluripremiato "Private", Saverio Costanzo affronta la tematica attualissima e affascinante del libero arbitrio. Un film sulla libertà e sulla necessità di fare delle scelte affrontato con lo stile sobrio ed elegante di un regista che ha già fatto molto parlare di se'.

"In memoria di me" rappresenta l'Italia alla 57esima edizione del festival di Berlino, in programma dall'8 al 18 febbraio 2007. Segue foto...

Il tocco degli angeli

 

Regia: Katia Assuntini
Soggetto, Sceneggiattura, Montaggio:
Katia Assuntini e Georg Zeller
Fotografia: Georg Zeller
Produzione esecutiva: Cinzia Baldessari,
Max Mariz, Luciano Stoffella
Aiuto regia: Nadia Caruso
Assistenti camera: Stefano Bernardi, Leo Hauser
Suono in presa diretta: Silvana Zancolò,
Vincenzo Mancuso
Trucco e costume: Elena Beltrame
Scenografia: Francesca Pozzato
Elettricista: Karl Weinert
Macchinista: Daniel Mahlknecht
Fotografo di scena: Lorenzo Valentinelli
Formato:16mm bianco/ nero
Durata: 16min
Anno:1998
una produzione di Katia Assuntini e Georg Zeller in Coproduzione con
ZELIG Scuola di Televisione e Cinema
con il sostegno di Provincia di Bolzano/ Alto-Adige

Surreali avventure di un
giovane postino, che un
giorno ad una festa di paese
incontra una ragazza che gli da un pacco da consegnare...
È l'inizio di un viaggio tra
realtà e sogno, presente e
passato. Alcune figure
emblematiche lo
accompagnano, personaggi
angeli lo prendono per mano
e lo guidano. Intanto una
vecchia signora lo aspetta
seduta davanti alla casa dei
ricordi.
Un road-movie magico dove
la strada è la vita e la meta è
il centro di se stessi.


Link video: Il tocco degli angeli

L' eredità di Caino

Regia: Luca Acito
Sebastiano Montresor
Produzione:Mon3sor
Produttore associato:Giorgio Montresor
Attori:Filippo Timi, Lucia Mascino, Anna Mascino, Cristina Golotta, Simone Camo, Camoirano Luca, Marani
Demetrio, David Pietroni
Durata:75'

Anteprima l' Eredità di Caino 1 2 3

Primo lungometraggio della Mon3sor. Nato nel lontano 2002 e terminato nel 2006. Quattro anni di lavorazione per un viaggio nel labirinto umano della perversione e della purezza. Liberamente inspirato alla figura di Leopold von Sacher-Masoch, L’eredità di Caino è la storia di una ricerca che si concluderà in un abbraccio tanto intimo da sprofondare in quel “grande sonno in cui tutti amiamo dormire”. Girato interamente a Vigasio, e presentato a Lisbona, Locarno, Londra, Mannheim-Heidelberg, Parigi, Montpellier, Amsterdam, Rotterdam, Roma, Bari, Verona, Milano, Bologna. La collaborazione con Filippo Timi si è estesa oltre il suo ruolo, fino a lasciare un segno profondo sulla visione generale del film.

Signorina Effe

La Signorina Effe Timi

La Signorina Effe con Timi scena

regia: Wilma Labate
cast: Filippo Timi
Valeria Solarino
Sabrina Impacciatore
Fausto Paravidino
Giorgio Colangeli
Fabrizio Gifuni
sceneggiatura: Domenico Starnone
Wilma Labate
Carla Vangelista
soggetto: Wilma Labate
Francesca Marciano
Carla Vangelista
fotografia: Fabio Zamarion
montaggio: Francesca Calvelli
scenografia: Gian Maria Cau
costumi: Nicoletta Taranta
produttore: Donatella Botti
produzione: Bianca Film Rai Cinema

distributore: 01 DISTRIBUTION
paese: Italia
anno: 2007
formato: 35mm
genere: drammatico
status: al cinema 8 gennaio 2008

Ogni famiglia ha il suo cavallo dato per vincente. I Martano, una famiglia operaia di origine meridionale trapiantata a Torino, hanno Emma. Emma è impiegata alla Fiat in un settore nuovo, quello informatico. Ha sgobbato fin da piccola per cancellare da sé la sua origine e risalire la china. Ora sta per laurearsi in matematica ed è prossima a sposare Silvio, un maturo dirigente dell'azienda torinese, vedovo, con una figlia.
Ma qualcosa la risucchia all'improvviso, confusamente, verso il basso.
E' il settembre 1980, la Fiat annuncia che licenzierà quindicimila addetti. Ha inizio il lungo durissimo sciopero che durerà 37 giorni. Nel clima di scontro senza quartiere tra azienda e classe operaia, Emma è sempre più attratta da un giovane militante che lavora alle presse, Sergio. E per tutta la durata dello scontro la ragazza vive un'intensa ma breve storia d'amore che toglie senso alla sua faticosissima ascesa sociale e la spinge a rompere con la famiglia, a rompere con l'uomo che vuole sposarla.
Ma è arduo trovare il filo del proprio destino quando il mondo intorno ribolle, il conflitto spacca la comunità, le famiglie e travolge i singoli, un'epoca si chiude cancellando speranze, un'altra si apre senza promettere, per i più, niente di buono.
In pochi giorni Emma consumerà drammaticamente l'esperienza più importante della sua vita.

I demoni di San Pietroburgo

Regista: Giuliano Montaldo
Sceneggiatura: G. Montaldo P. Serbandini M. Zapelli
Musiche: E. Morricone
Fotografia:A. Catinari
Montaggio: M. Fiocchi
Distribuzione: 01 Distribution
Genere: Drammatico
Anno: 2008
Paese: Italia

Cast:
Miki Manojlovic -Feodor Dostojeskiy
Sandra Ceccarelli -Nataliya Ivanovna
Anita Caprioli -Aleksandra
Carolina Crescentini -Anna
Filippo Timi -Gusiev
Emilio De Marchi -Gazin
Roberto Herlitzka -Pavlovic
Eugenia Caruso -Lab Student
Giovanni Martorana -Trifonov
Giordano De Plano -Dostojevskij Giovane
Patrizia Sacchi -Advotja
Sara Basso de Marc -Young Lady
Marco Gandini -Sarto
Anna Basso de Marc -Young Lady

TRAMA:
San Pietroburgo 1860. Dopo la morte di un membro della famiglia reale in seguito ad un attentato, lo scrittore Fëdor Michajlovič Dostoevskij, incontra uno dei presunti attentatori, Gusiev, che si trova in un ospedale psichiatrico, questi, gli rivela che a breve un nuovo attentato colpirà un altro membro della famiglia...

Titolo originale: Come Dio comanda
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 103'
Regia: Gabriele Salvatores
Cast: Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Alessandro Bressanello, Angelica Leo, Vasco Mirandola, Vasco Mirandola, Alvaro Caleca, Carla Stella
Produzione: Colorado Film Production, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution

TRAMA:
Provincia del Nord Italia. Una landa desolata alle pendici di maestose montagne. Case sparse e costruite lungo una superstrada in mezzo a enormi depositi di legna, centri commerciali e neon. Qui vivono un padre e un figlio. Rino e Cristiano Zena. Rino è un disoccupato, meglio un lavoratore precario. Cristiano fa le scuole medie. Il loro è un rapporto d’amore tragico e oscuro. Soli combattono contro tutto. Rino educa suo figlio come può. Come sa. Cristiano lo ama, lo venera, lo considera il suo faro, la sua guida spirituale. Un amore sbagliato, ma potentissimo. Hanno un solo amico. Si chiama Quattro Formaggi. Che non sta tanto bene. Per via di un incidente, la sua testa non funziona più come prima. Quattro Formaggi vive per Rino, adora Cristiano, e passa le sue giornate in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e oggetti che lui recupera dalle discariche della città.

Titolo originale Vincere
Nazione Italia / Francia
Anno 2009
Regia Marco Bellocchio
Genere Drammatico
Distribuzione 01 Distribution
Cast G. Mezzogiorno (Ida Dalser) F. Timi (Benito Mussolini) C. Invernizzi (Dottor Cappelletti) M. Cescon (Rachele Guidi)
Sceneggiatura M. Bellocchio D. Ceselli
Musiche R. Giagni
Fotografia D. Ciprì
Montaggio F. Calvelli
Uscita prevista 22 Maggio 2009

TRAMA:
Nella vita di Mussolini c’è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio - concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser. Una donna che grida la sua verità fino alla fine, nonostante il disegno del regime di distruggere ogni traccia che la colleghi al Duce. Per il regime Ida Dalser è una minaccia, una donna da rinchiudere in un ospedale psichiatrico - lontano dal figlio, dalla famiglia, dalla gente - dove tuttavia, incapace di sbiadire nell’ombra e forse salvarsi, continua a rivendicare il suo ruolo di moglie legittima del Duce e madre del suo primo figlio maschio Benito Albino Mussolini. Le loro due esistenze sono state cancellate dal mondo e dalla memoria.

regia GIUSEPPE CAPOTONDI
soggetto e sceneggiatura
ALESSANDRO FABBRI
LUDOVICA RAMPOLDI
STEFANO SARDO
fotografia TAT RADCLIFFE
montaggio GUIDO NOTARI
scenografia TOTOI SANTORO
costumi ROBERTO CHIOCCHI
musiche originali PASQUALE CATALANO
fonico di presa diretta ALESSANDRO ZANON
montaggio del suono SILVIA MORAES
aiuto regista DAVIDE BERTONI
casting ANNAMARIA SAMBUCCO
organizzatore STEFANO BENAPPI
produttore associato CARLOTTA CALORI
produttore esecutivo VIOLA PRESTIERI
prodotto NICOLA GIULIANO - FRANCESCA CIMA
produzione MEDUSA FILM INDIGO FILM
collaborazione FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE
MERCURIO CINEMATOGRAFICA
distribuzione MEDUSA
anno di produzione 2009
durata film 95’
cast KSENIA RAPPOPORT
FILIPPO TIMI

TRAMA:
Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera in un hotel. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa fuori città.
Si incontrano per caso in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta, e si vede. Poche parole, un’istintiva attrazione.
In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi… quando Guido muore.
Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire.
Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Tutto inizia a cambiare, ogni certezza si sgretola e nessuno è più lo stesso.
Nemmeno Sonia. Chi è veramente? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere, al di là di ogni plausibile logica, o è solo la sua mente che vacilla? E cosa farà quando le verrà offerta una seconda occasione? Le risposte arrivano solo alla fine, in un continuo capovolgimento di eventi.

Ofelia lontana di Tonino De Bernardi

Italia, 2000, Betacam, 60'
Soggetto: da Amleto di William Shakespeare. Sceneggiatura: Tonino De Bernardi, Filippo Timi. Fotografia: Tonino De Bernardi. Montaggio: Massimiliano Ferraina. Produzione e distribuzione: Lontane Province Film
Interpreti: Giulietta De Bernardi, Isabel Ruth, Filippo Timi, Tonino De Bernardi.
 Trama
Ofelia si rivolge ad Amleto e gli parla, ma lui in realtà non c’è. Il vuoto li divide. Lei parla da sola, mentre sembra percorrere momenti della sua traiettoria e attraversare spazi diversi e tra loro lontani. Amleto dove sta? Vive la sua pazzia nel palazzo che è decaduto, trasformato nell’alloggio di un moderno condominio. Accanto a lui, Gertrude, la regina madre, cerca una sua dignità ma il destino la intralcia e, a tratti, orribilmente la trasforma.

«Ofelia lontana viene dall’Amleto di Shakespeare, smembrato e spesso imbarbarito. Si ribadisce la centralità della figura di Ofelia, sospesa su un margine di adolescenza protratta. Amleto quasi puerilmente demente con sprazzi di cattiveria fanciullesca. Gertrude, madre sdoppiata e regina senza corona. Mi piace che il teatro si faccia cinema e viceversa» (Tonino De Bernardi).

Esile rosa tu (2001) di Filippo Timi

Regia e sceneggiatura: Filippo Timi Interpreti e personaggi: Daria Panettieri, Filippo Timi, Luciana Carnevali, Giada Timi, Benny Produzione: Bobby Kemp and Margot formato: Betacam SP durata: 18’

Storia di un amore ad acquerello fra una giovane, Sara, e un ragazzo. Nella sobrietà povera e desolante di un paese di provincia. In primavera. La morte fa calare la notte. E l’unica possibilità per sopportare una fine, è stare fermi non fare nulla. Qualsiasi movimento è troppo, e troppo poco. Domani sarà di nuovo giorno. Mai più come ieri. Mai più come oggi. Mai più come sarebbe stato quel domani di quando si era bambini e si sognava la vita.

Atomique di Filippo Timi (2000 Dvd)

Atomique secondo premio al concorso Anteprima di Bellaria nel 2000 scherza con l'idea delle perversioni familiari del videomaker (De Bernardi, come scopriremo quando la videocamera, e il potere, passa da una mano all'altra).

VIRTUS F.C.

Cortometraggio scritto e diretto da Roberto Costantini e Luca Labarile
In collaborazione con SKY un film di AREA PICCOLA e ZOOTROUPE
con
portiere – FRANCO AIELLO
tornante – VALERIO AMORUSO
difensore centrale – RODOLFO MANTOVANI
fluidificante – EDDY SKENDERAY
espulso – FILIPPO TIMI
mezzala – RAFFAELE OTTOLENGHI
interno – ANDREA CARBONI
trequartista – MICHELE NUCCI
mediano – FAUSTO "MARATONA" MARCHINI
mezza punta – LUCA MAMMOLI
centravanti – DANIELE RIDOLFI
allenatore – JACOB OLESEN
presidente – LUCIANO MARIUCCI
magazziniere – EMANUELE MONTELIONE

GENERE: Dramma tragicomico/agonistico
DURATA DEL CORTO: 12,5 minuti circa
PRODUZIONE: Gianluca Arcopinto in collaborazione con SKY
SUPPORTO: Pellicola 35 mm
soggetto: LUCA LABARILE
fotografia: YANNIS YAPANIS
organizzatore: MARIA CRISTINA BRAVINI
montaggio: FRANCESCO BISCUSO
musiche originali e arrangiamenti: CLAUDIO CAPPELLI
fonico: LUCA BERTOLIN
montatore del suono: ALESSANDRO BONOMO
costumi: MARIA CRISTINA BRAVINI
arredamento: WALTER BELLI
missaggio: CLAUDIO TOSELLI
ispettori di produzione: EMANUELE CARLONI STEFANO RAMON SPELLUCCI
responsabile di post-produzione: ORSOLA MARIA SETTE
aiuto regista: ROBERTO FARINA
segretaria di edizione: PAOLA CAVICCHI
operatore di macchina: MARCO PASQUINI
aiuto operatore: DANIELE MANCINI
fotografi di scena: ALBERTO BRAVINI GIULIANO SBRENNA
trucco: CYNTHIA SPERDUTI
microfonista: MICHELE TARANTOLA
elettricista: WOJTEK TROVATO
macchinista: ANDREA GIOVANNOTTI
mdp: REC
materiale tecnico: F.LLI CARTOCCI
stabilimento sv/st: FOTOCINEMA S.P.A.
missaggio: STUDIO DUE
pellicola: KODAK
titoli: STUDIO ELLE – LUIGI MASCI
grafica: ANDRA CALISI

TRAMA:
L’azione si svolge tutta all’interno dello spogliatoio di un campo di calcio durante l’intervallo di una partita amatoriale (forse 2° categoria).
Dopo il fischio dell’arbitro e rumore di tacchetti da fuori, entrano alla spicciolata i vari giocatori della squadra di casa. Stanno perdendo, volano parolacce e insulti fra i giocatori che si rinfacciano gli errori commessi.
L’allenatore, col suo accento straniero spesso incomprensibile, prima rimprovera i ragazzi poi li incita mostrando schemi alla lavagna.
Entra quindi il presidente, visibilmente arrabbiato e accompagnato fedelmente dal capo ultras; anche lui fa un breve discorso, molto serio, parla di soldi, di interessi e premi partita imprecando contro i giocatori finché uno di questi, fino a quel momento rimasto in silenzio, dice ingenuamente: "in fondo è un gioco, l’importante è divertirci, mica siamo in Champions League…"
Dopo un attimo di gelo il presidente aggredisce il calciatore mandandolo a sbattere contro lo spigolo del muro. Questi giace a terra privo di sensi. Una chiazza di sangue si forma attorno alla sua testa.
Il silenzio viene interrotto dal fischio arbitrale che richiama le squadre in campo.
Dopo un attimo di incertezza gli altri giocatori prendono ad incitarsi a vicenda e col sostegno dell’allenatore rientrano in campo scavalcando indifferenti il corpo del compagno.
Il fischio arbitrale dà avvio al secondo tempo.

Disponibile su Youtube 1° parte e 2° parte

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